Punti chiave
- iVisa ha registrato una crescita dei ricavi del 526% dal 2021 al 2024 ed è entrata nella Deloitte Technology Fast 500 e nella Inc. 5000, senza raccogliere capitali esterni.
- L'azienda gestisce oltre 140 documenti di viaggio in oltre 14 lingue per viaggiatori di più di 200 nazionalità.
- L'assistente Vee usa l'IA per aiutare a completare le richieste, ma ogni ordine passa dal controllo di un esperto umano prima dell'invio.
- iVisa sta passando da un supporto reattivo sui visti a strumenti predittivi che anticipano i cambiamenti normativi come l'ETIAS.
- Tra le novità c'è iVisa+, un abbonamento per chi viaggia spesso.
Da un solo modulo mal fatto a oltre 140 visti e documenti di viaggio
Nel 2013 l’Argentina ha introdotto l’obbligo di eVisa per i viaggiatori statunitensi. Il co-fondatore Sergio Merino ricorda che “la procedura era confusa, piena di errori e impossibile da seguire”. Da quella frustrazione è nata l’idea di David Perez e Sergio: costruire iVisa come alternativa ai siti governativi complicati.
Dal 2013 l’azienda è cresciuta molto. Oggi elabora milioni di richieste all’anno per viaggiatori di più di 200 nazionalità e ha registrato una crescita dei ricavi del 526% tra il 2021 e il 2024. Si tratta del tasso di crescita triennale pubblicato nella Deloitte Technology Fast 500, dove iVisa si è classificata al 155° posto. iVisa ha raggiunto queste dimensioni interamente con risorse proprie, senza investimenti esterni.
La piattaforma gestisce oltre 140 tipi di documento in oltre 14 lingue ed elabora decine di migliaia di richieste ogni settimana. Nel 2025 il regista Michael Angelo Zervos ha scelto iVisa per ottenere i documenti del suo tentativo di record mondiale Guinness: visitare tutti i paesi del mondo in 499 giorni. Il team gli ha consegnato più di 70 visti e documenti di viaggio, alcuni elaborati in meno di 24 ore.
L’amministratore delegato David Perez commenta: “È stata la prova più estrema per il nostro sistema finora. E l’abbiamo superata. I governi fissano le regole; il nostro lavoro è farle funzionare per il viaggiatore, perché quasi nessuno vuole passare il sabato a decifrare un modulo governativo.”
Come un’unica missione guida una crescita premiata
Il riconoscimento nella Deloitte Technology Fast 500 (al 155° posto) e nella Inc. 5000 riflette il modo in cui iVisa trasforma la burocrazia internazionale in richieste rapide e accessibili.
La Deloitte Fast 500 premia le aziende che risolvono problemi complessi con la tecnologia mantenendo una crescita rapida. Per iVisa significa trasformare una documentazione internazionale complicata in una procedura che il viaggiatore può completare in pochi minuti, da qualsiasi dispositivo e in più lingue.
La Inc. 5000 riconosce la crescita sostenibile. I risultati dal 2021 al 2024 mostrano la capacità di iVisa di affrontare problemi che i portali governativi avevano lasciato irrisolti: un’esperienza d’uso più fluida, la prevenzione dei rifiuti e l’assistenza umana in tempo reale.
Sergio Merino spiega: “Non cresci così se non stai risolvendo problemi reali. Per noi la crescita è solo l’effetto collaterale di fare le cose bene per ogni viaggiatore, e il nostro 99% di approvazioni lo dimostra.”
Costruire il futuro dei viaggi: un’IA che mette al centro le persone
Parte del successo di iVisa nasce dalla ricerca della semplicità attraverso Vee, un assistente di viaggio che aiuta i viaggiatori a completare le richieste, e non si limita a rispondere alle domande di assistenza.
Sergio spiega: “La tecnologia dovrebbe rendere il mondo più piccolo e più accessibile, non più complicato. Vee aiuta a superare le distanze culturali e geografiche.”
Vee sa fare, tra le altre cose:
- Porre domande di approfondimento e individuare i dati mancanti
- Segnalare gli errori più comuni e correggere le foto caricate
- Adattare le richieste a regioni e lingue diverse
La piattaforma usa diversi strumenti basati sull’IA:
- Validazione con IA: controlla all’istante foto del passaporto e documenti, per prevenire i rifiuti automatici
- Assistenza via chatbot: accompagna gli utenti nella richiesta in modo conversazionale
- Elaborazione del linguaggio naturale: offre assistenza in tempo reale in oltre 14 lingue
- Monitoraggio continuo: avvisa i clienti degli aggiornamenti di stato e segue i cambiamenti normativi
- Invio intelligente in coda: presenta le richieste nei momenti migliori
- Verifica umana: ogni richiesta elaborata con l’IA passa dal controllo di un esperto prima dell’invio
Sergio sottolinea: “Vee funziona con l’IA, ma tutti gli ordini vengono sempre controllati dai nostri esperti prima dell’invio. Hai il meglio dei due mondi: velocità e precisione.”
David aggiunge: “La tecnologia gestisce i volumi e la complessità, mentre le persone si assicurano che ogni invio sia corretto. È questo equilibrio che ci ha permesso di crescere così in fretta.”
Un esempio: Patrick, dalla Svizzera, ha richiesto l’ETA per il Regno Unito prima del viaggio per il suo 62° anniversario di matrimonio. Il sistema ha segnalato problemi di luce e dimensioni nella foto del passaporto, ha suggerito le correzioni, ha sistemato il formato e ha contribuito a un invio andato a buon fine.
Da una mobilità reattiva a una mobilità predittiva
iVisa sta passando dall’elaborazione reattiva delle richieste all’anticipazione dei cambiamenti normativi e delle tendenze sui visti, con machine learning e dati aggregati.
L’azienda si prepara ai nuovi sistemi governativi come l’ETIAS prima della loro entrata in funzione.
iVisa+, un servizio in abbonamento, riunisce richieste illimitate, servizio più rapido e nessuna tariffa di elaborazione iVisa per chi viaggia spesso.
David racconta l’ambizione dell’azienda: “Vogliamo che richiedere un visto sia più facile che prenotare un volo. Questo è l’obiettivo.”
Tranquillità in un mondo che cambia
iVisa lavora per semplificare le parti più difficili della documentazione di viaggio, con un impegno reale a migliorare. I riconoscimenti di Deloitte Fast 500 e Inc. confermano il modello di business e premiano un team globale che costruisce tecnologia di viaggio accessibile senza capitali esterni.
Sergio conclude: “Non stiamo solo cambiando il modo in cui le persone ottengono i visti. Stiamo cambiando il modo in cui vivono il viaggio. Quando si pensa a iVisa, vogliamo che si pensi alla tranquillità resa possibile dalla tecnologia.”
Scritto da Ra’eesah Manack, Senior Travel Reporter di iVisa. Basata tra Botswana e Sudafrica, Ra’eesah è specializzata in contenuti di viaggio ed esplorazione culturale.
I requisiti d’ingresso e i sistemi governativi cambiano spesso. Usa questo articolo come indicazione generale e verifica le regole aggiornate sulle fonti governative ufficiali prima di partire.




