Punti chiave
- Il Sudafrica ha ufficialmente fatto passare il sistema ETA dalla fase pilota all'attuazione completa.
- I visitatori per soggiorni brevi possono fare richiesta online e fornire i dati biometrici per un'approvazione in tempo reale, anche se il portale al momento riflette ancora i quattro paesi iniziali del progetto pilota.
- I viaggiatori dovrebbero controllare spesso il portale ufficiale, perché si prevede che altre nazionalità vengano aggiunte dopo questa attivazione amministrativa.
Il Sudafrica modernizza la sicurezza alle frontiere con un’ETA digitale per i viaggiatori soggetti all’obbligo di visto
Il Sudafrica ha ufficialmente fatto passare il suo sistema di Autorizzazione Elettronica di Viaggio (ETA) dalla fase pilota all’attuazione completa. Secondo l’ultimo rapporto governativo sui progressi di Operation Vulindlela, il sistema è ora il principale canale digitale per i viaggiatori idonei in soggiorno breve provenienti da paesi non esenti dal visto.
Tuttavia, alla data del 28 aprile 2026, il portale ufficiale per la richiesta dell’ETA limita ancora l’idoneità ai cittadini di Cina, India, Indonesia e Messico. Non è noto quando esattamente il sistema ETA verrà esteso agli altri cittadini soggetti all’obbligo di visto.
Colmare il divario tra la politica sui visti del Sudafrica e i portali online
Il passaggio a un sistema ETA, simile all’ETA del Regno Unito e all’ESTA degli Stati Uniti, fa parte di una revisione più ampia delle procedure di immigrazione e ingresso del paese.
Con il sistema pienamente operativo, i viaggiatori possono fare richiesta online, inviare i dati biometrici e ricevere l’autorizzazione in tempo reale. Questo sforzo di modernizzazione punta a offrire un’alternativa più rapida e sicura alle tradizionali richieste di visto consolare.
“L’annuncio amministrativo indica un’attivazione completa, ma il funzionamento reale del portale andrà seguito con attenzione nei prossimi giorni,” spiega il rapporto di Operation Vulindlela.
La riforma legislativa e del sistema di richieste del Sudafrica
L’introduzione dell’ETA è solo una componente di un enorme cambiamento legislativo.
Secondo i funzionari del governo sudafricano, il Libro Bianco formalizza diverse riforme fondamentali già in corso, tra cui:
- Nuove categorie di visto: percorsi specifici per il lavoro da remoto, le start-up e i lavoratori altamente qualificati.
- Sistema a punti: un approccio basato sul merito per i visti di lavoro e la residenza permanente.
“L’indirizzo politico delineato nel Libro Bianco riveduto traccia una nuova rotta perché il nostro paese costruisca sistemi moderni, efficienti e sicuri che servano gli interessi del Sudafrica,” ha dichiarato il ministro Leon Schreiber durante l’annuncio.
Capire l’ETA sudafricana
L’ETA è un’autorizzazione digitale che permette ai viaggiatori dei paesi idonei di visitare il Sudafrica per turismo o affari senza un tradizionale visto per visitatori. È collegata al passaporto del viaggiatore e agevola procedure più rapide alla frontiera.
Il sistema è stato introdotto per la prima volta alla fine del 2025 come progetto pilota per i delegati del G20. Ora che il progetto pilota si è concluso, il governo intende fare dell’ETA l’unico punto di ingresso per tutti i visti turistici dei paesi che oggi non godono dell’accesso senza visto al Sudafrica.
Questo passaggio a un sistema elettronico fa parte di una tendenza globale volta a semplificare le politiche di ingresso, accogliere i visitatori per turismo e affari e digitalizzare le procedure di visto e immigrazione.




