Punti chiave
- La Cina ha esteso il suo programma unilaterale di esenzione dal visto ai cittadini di 47 paesi, per soggiorni fino a 30 giorni.
- Il Ministry of Foreign Affairs, il ministero degli Esteri cinese, ha prorogato la politica fino al 31 dicembre 2026.
- I titolari di passaporto ordinario di paesi come Francia, Germania, Australia e Corea del Sud possono entrare senza autorizzazione preventiva.
- Il soggiorno di 30 giorni non è prorogabile e durante le festività del Primo Maggio gli attraversamenti di frontiera hanno raggiunto 2,25 milioni al giorno.
I cittadini di quasi 50 nazioni possono entrare in Cina per 30 giorni senza visto
Il governo cinese ha ampliato in modo significativo il suo programma unilaterale di esenzione dal visto: i cittadini di 47 paesi possono entrare nella Cina continentale per un massimo di 30 giorni, fino alla fine del 2026.
Secondo il Ministry of Foreign Affairs, il ministero degli Esteri cinese, questa politica, nata come progetto pilota, è stata prorogata fino al 31 dicembre 2026. La misura fa parte di una strategia per rilanciare il turismo internazionale e rendere più fluidi gli spostamenti trasfrontalieri per affari e visite ai familiari.
Limiti di soggiorno estesi e nazioni ammesse
Questa espansione segue l’esito positivo dell’ingresso senza visto in Cina per Regno Unito e Canada all’inizio dell’anno.
Secondo le linee guida aggiornate, i viaggiatori con passaporto ordinario di paesi come Francia, Germania, Australia e Corea del Sud possono entrare in Cina senza autorizzazione preventiva. La politica è strettamente unilaterale e semplifica l’ingresso dei cittadini stranieri per favorire commercio e turismo.
Boom dei viaggi festivi e del traffico alle frontiere cinesi
I dati della National Immigration Administration, l’amministrazione nazionale cinese per l’immigrazione, mostrano che la politica sta già dando risultati. Durante le recenti festività del Primo Maggio, gli attraversamenti di frontiera hanno raggiunto 2,25 milioni al giorno.
Le autorità avvertono però che l’improvviso aumento della domanda ha creato qualche difficoltà logistica. Ai viaggiatori si consiglia di organizzarsi in anticipo, perché alcune regioni stanno ancora affrontando i rallentamenti negli aeroporti cinesi durante l’estate e un’alta richiesta di servizi locali.
L’impegno ufficiale per frontiere cinesi più aperte
Il Ministry of Foreign Affairs ha sottolineato che il soggiorno di 30 giorni non è prorogabile. A proposito dell’ampliamento, il portavoce del ministero degli Esteri Lin Jian ha dichiarato:
“La porta della Cina verso il mondo si aprirà solo di più. Questa politica mira a servire uno sviluppo di alta qualità e un’apertura di alto livello, rendendo più facile per gli amici di tutto il mondo conoscere la Cina di persona.”
Il portavoce ha inoltre osservato che la Cina resta impegnata a ottimizzare costantemente le politiche sui visti per accogliere più viaggiatori da tutto il mondo e promuovere la cooperazione internazionale.



