Punti chiave
- Ora si può passare da un visto turistico a un permesso per nomadi digitali già dal Brasile, facendo richiesta entro 30 giorni dall'arrivo.
- Il reddito si può dimostrare con un'unica dichiarazione dei redditi annuale, come alternativa a più mesi di estratti conto.
- Una nuova interfaccia digitale su MigranteWeb ha ridotto i tempi di elaborazione delle richieste fino a 15 giorni.
- Questi aggiornamenti rendono più facile per i lavoratori da remoto ottenere una residenza di lungo periodo, che può poi portare alla cittadinanza brasiliana.
Il Ministero della Giustizia ha introdotto una nuova interfaccia digitale e requisiti più snelli per il visto VITEM XIV
Il Brasile ha aggiornato ufficialmente le sue indicazioni sul visto per nomadi digitali (VITEM XIV) per semplificare il trasferimento dei lavoratori da remoto nel paese. L’aggiornamento, che recepisce le recenti modifiche alla Risoluzione normativa 45/2021, introduce un’interfaccia digitale più efficiente e chiarisce come passare dallo status di turista alla residenza legale restando in Brasile.
Nuova richiesta digitale e aggiornamenti sull’elaborazione
Il Ministero della Giustizia ha avviato di recente, in forma sperimentale, un sistema di deposito elettronico aggiornato sul portale MigranteWeb, per gestire il volume crescente di richieste dei lavoratori da remoto. Con i nuovi standard 2026, i tempi di elaborazione dei permessi per nomadi digitali si sono ridotti a circa 15-30 giorni.
Uno dei cambiamenti più rilevanti permette a chi entra in Brasile senza visto o con un normale visto per visitatori di convertire il proprio status in permesso per nomadi digitali già nel paese. Per questa conversione interna, la richiesta online va presentata entro 30 giorni dall’arrivo.
Requisiti economici e per i familiari più semplici
Le nuove indicazioni danno anche più flessibilità nel dimostrare i requisiti economici obbligatori. I requisiti attuali restano un reddito mensile di almeno 1.500 USD o un risparmio complessivo di 18.000 USD.
Secondo il quadro normativo aggiornato, il requisito di reddito si può soddisfare presentando un’unica dichiarazione dei redditi annuale del proprio paese, invece di sei mesi di estratti conto consecutivi. Inoltre, il Consiglio nazionale per l’immigrazione (CNIg) ha semplificato la procedura per i familiari. Una volta che il richiedente principale riceve il numero di protocollo della Polizia federale, i familiari a carico possono presentare richieste “collegate” interamente online, senza bisogno di appuntamenti consolari separati.
Residenza di lungo periodo e futura riorganizzazione
Questo aggiornamento fa parte di una strategia più ampia per fare del Brasile un polo di riferimento per i talenti internazionali. Il governo brasiliano ha annunciato che entro la fine del 2026 pubblicherà un’ordinanza unica che accorperà i visti per nomadi digitali, start-up e talenti tecnologici in un’unica categoria per “attività produttive da remoto”.
Ai lavoratori da remoto si ricorda che il visto è inizialmente valido un anno, ma si può rinnovare per un altro anno. Da notare: il tempo trascorso in Brasile con un permesso per nomadi digitali può contare per il requisito di residenza di quattro anni ai fini della naturalizzazione, purché siano rispettati tutti gli altri criteri di legge.
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