Punti chiave
- L'Armenia ha introdotto un'esenzione dal visto temporanea, in vigore dal 1° gennaio al 1° luglio 2026
- Sono ammessi i cittadini di 113 paesi con un permesso di soggiorno valido rilasciato da Stati Uniti, UE, area Schengen o paesi del Golfo
- I viaggiatori ammessi possono restare fino a 180 giorni nell'arco di un anno
- Il permesso di soggiorno deve essere valido almeno sei mesi dalla data di ingresso
I cittadini di 113 paesi con un permesso di soggiorno valido possono restare fino a 180 giorni senza visto fino al 1° luglio 2026
L’Armenia ha introdotto un’esenzione dal visto temporanea per i cittadini di 113 paesi che hanno un permesso di soggiorno valido rilasciato da alcune regioni. La misura è entrata in vigore il 1° gennaio 2026 e resta valida fino al 1° luglio 2026, secondo un documento pubblicato dal Ministero degli Affari esteri armeno.
L’esenzione vale per i viaggiatori con un permesso di soggiorno valido rilasciato da Stati Uniti, stati membri dell’Unione Europea, paesi dell’area Schengen, Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Qatar, Arabia Saudita, Kuwait o Oman. Il permesso di soggiorno deve essere valido almeno sei mesi dalla data di ingresso in Armenia.
Un punto importante: l’esenzione si basa sulla residenza, non sulla cittadinanza indicata sul passaporto. Quindi anche i viaggiatori di paesi normalmente soggetti a visto possono rientrare nella misura, se risiedono legalmente in una delle giurisdizioni approvate.
Durata del soggiorno
I visitatori ammessi possono restare in Armenia fino a 180 giorni nell’arco di un anno: una flessibilità notevole per il turismo, i viaggi di lavoro o i viaggi personali.
Paesi ammessi
Le 113 nazionalità ammesse sono:
- Africa: Algeria, Angola, Benin, Botswana, Burkina Faso, Burundi, Camerun, Capo Verde, Repubblica Centrafricana, Ciad, Comore, Congo, Costa d’Avorio, Repubblica Democratica del Congo, Gibuti, Egitto, Guinea Equatoriale, Eritrea, Eswatini, Etiopia, Gabon, Gambia, Ghana, Guinea, Guinea-Bissau, Kenya, Liberia, Libia, Madagascar, Malawi, Mali, Mauritania, Mauritius, Marocco, Mozambico, Namibia, Niger, Ruanda, Senegal, Seychelles, Sierra Leone, Somalia, Sudafrica, Sudan, Tanzania, Togo, Tunisia, Uganda, Zambia e Zimbabwe.
- Americhe: Antigua e Barbuda, Bahamas, Belize, Bolivia, Canada, Cile, Colombia, Costa Rica, Cuba, Dominica, Repubblica Dominicana, El Salvador, Grenada, Guatemala, Guyana, Haiti, Honduras, Giamaica, Messico, Nicaragua, Paraguay, Perù, Saint Kitts e Nevis, Saint Lucia, Saint Vincent e Grenadine, Suriname, Trinidad e Tobago e Venezuela.
- Asia: Bhutan, Brunei, Cambogia, Timor Est, India, Indonesia, Iraq, Israele, Giordania, Laos, Libano, Malaysia, Maldive, Mongolia, Nepal, Corea del Nord, Pakistan, Palestina, Filippine, Sri Lanka, Siria, Thailandia, Turkmenistan, Vietnam e Yemen.
- Europa: Bosnia ed Erzegovina e Macedonia del Nord.
- Pacifico: Figi, Kiribati, Micronesia, Nauru, Palau, Isole Salomone, Tuvalu e Vanuatu.
Documenti richiesti
Il Ministero degli Affari esteri armeno ha indicato diverse condizioni per l’esenzione. Il permesso di soggiorno va presentato come tessera fisica o come adesivo apposto sul passaporto. Deve riportare, in caratteri latini, le informazioni essenziali: nome del titolare, cittadinanza, data di nascita e periodo di validità del documento secondo il calendario gregoriano.
Le autorità di frontiera possono verificare la validità e la conformità di questi documenti prima dell’ingresso.
Le regole di ingresso ordinarie restano valide
L’obbligo di visto è stato sospeso per chi rientra nei requisiti, ma le regole di ingresso ordinarie restano valide. I viaggiatori devono avere documenti di viaggio validi, rispettare le norme sull’immigrazione e possono dover fornire informazioni sul motivo del viaggio.




