Punti chiave
- Ghana e Zambia hanno firmato un accordo per viaggiare senza visto durante una visita di Stato iniziata il 4 febbraio 2026
- L'intesa riguarda chi ha un passaporto ordinario, diplomatico, ufficiale o di servizio
- La data di entrata in vigore e la durata massima del soggiorno non sono ancora state annunciate
- L'accordo è uno dei dieci patti di cooperazione firmati durante la visita
L’accordo è stato firmato durante la visita di Stato del presidente Mahama a Lusaka
Ghana e Zambia hanno firmato un accordo che consente di viaggiare senza visto con tutte le categorie di passaporto tra i due paesi. Secondo il Lusaka Times, il memorandum d’intesa è stato firmato durante la visita di Stato ufficiale di tre giorni del presidente del Ghana John Dramani Mahama in Zambia, iniziata il 4 febbraio 2026.
Il presidente Mahama e il suo omologo zambiano, il presidente Hakainde Hichilema, hanno assistito alla firma a Lusaka. Con l’accordo, i cittadini di Ghana e Zambia che hanno un passaporto ordinario, diplomatico, ufficiale o di servizio potranno viaggiare tra i due paesi senza visto per soggiorni brevi.
Il presidente Mahama ha annunciato l’accordo in un discorso al Parlamento dello Zambia:
“Gli zambiani possono ora viaggiare in Ghana senza visto, e i ghanesi possono fare lo stesso in Zambia.”
Dettagli ancora da confermare
L’accordo è stato firmato formalmente, ma le autorità per l’immigrazione non hanno ancora annunciato la data di entrata in vigore, la durata massima del soggiorno o le condizioni d’ingresso specifiche. Questi dettagli operativi dovrebbero essere chiariti attraverso i canali governativi ufficiali nelle prossime settimane.
Parte di una cooperazione più ampia
L’accordo per viaggiare senza visto è uno dei dieci memorandum d’intesa firmati tra Ghana e Zambia durante la visita di Stato. Gli altri patti riguardano la cooperazione su commercio, investimenti, energia, settore minerario, agricoltura, turismo, istruzione, sviluppo giovanile, scienza e tecnologia e difesa.
L’accordo è stato descritto come un passo importante verso la libera circolazione delle persone nel continente africano e come un’espressione concreta della cooperazione panafricana.




