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Tipi di documenti e come funzionano

I paesi che richiedono una carta d'arrivo nel 2026/2027

Punti chiave

  • Una carta d'arrivo digitale è una dichiarazione da compilare prima del viaggio, non un visto, e in genere da sola non dà diritto all'ingresso.
  • I requisiti dipendono dalla destinazione, non dalla tua nazionalità.
  • Molti paesi nel mondo hanno sostituito le carte cartacee distribuite in volo con moduli online da inviare prima della partenza.
  • Alcune compagnie aeree ora verificano che il modulo sia stato compilato prima di far salire i passeggeri a bordo.

Nel 2025 sono stati effettuati oltre 1,52 miliardi di viaggi turistici internazionali, il numero più alto mai registrato, secondo UN Tourism. Mentre i viaggi nel mondo continuano a crescere, c’è una parte del viaggio che sta cambiando senza fare rumore: le pratiche. In tutta l’Asia, i governi stanno sostituendo le carte d’arrivo cartacee distribuite un tempo in volo con dichiarazioni digitali da compilare prima di partire. In alcuni paesi, le compagnie aeree controllano questi moduli ancora prima di far salire i passeggeri a bordo.

Le carte d’arrivo digitali non sostituiscono i visti, ma sono diventate una parte essenziale dei viaggi internazionali. Con sempre più paesi che passano a controlli di frontiera senza carta, chi viaggia deve sapere quali destinazioni le richiedono, quando inviarle e quali errori evitare.

Questa guida illustra le carte d’arrivo digitali che ti serviranno nel 2026, a chi servono e come funzionano. I requisiti variano in base alla destinazione e alla nazionalità: prima di partire, controlla sempre le indicazioni ufficiali più aggiornate.

Che cos’è una carta d’arrivo

La carta d’arrivo è un breve modulo che l’immigrazione usa per raccogliere dati che non compaiono nel passaporto. Non è un visto e non garantisce l’ingresso. La decisione finale spetta agli agenti di frontiera della destinazione. Nella maggior parte dei paesi, oltre alla carta d’arrivo ti servirà comunque il visto corretto o un’esenzione dal visto.

Alcune cose valgono quasi ovunque: in genere il modulo si invia nelle 72 ore prima dell’arrivo. Dopo l’invio ricevi un codice QR o una conferma in PDF da conservare. È sempre importante che ogni passeggero, neonati e bambini compresi, abbia la propria carta d’arrivo. Detto questo, ecco come funziona paese per paese.

Vietnam - Carta d’arrivo digitale (VDAC)

  • A chi serve: ai viaggiatori stranieri che arrivano in aereo negli aeroporti finora inclusi nel sistema. Per ora l’invio è consigliato, non obbligatorio.
  • Quando inviarla: fino a tre giorni prima dell’arrivo previsto.
  • Cosa sapere: la carta d’arrivo digitale del Vietnam, che il governo gestisce come sistema Pre-Arrival Information (PAI), è partita in via sperimentale il 15 aprile 2026 all’aeroporto di Tan Son Nhat, a Ho Chi Minh City. Ora copre anche Phu Quoc, il Noi Bai di Hanoi, Da Nang e Cam Ranh (Nha Trang). Il Ministero della Pubblica Sicurezza ha confermato che il sistema sarà esteso a tutto il paese e sta studiando una versione per i valichi di frontiera terrestri. L’invio resta volontario, ma chi lo effettua riceve via e-mail un codice QR che velocizza il controllo passaporti.

Non è un visto: i passeggeri hanno comunque bisogno di un visto vietnamita valido, di un e-Visa o dello status di esenzione dal visto. Se la invii, vale per un singolo ingresso e ogni passeggero deve avere la propria, bambini compresi.

Scopri di più: Carta d’arrivo digitale per il Vietnam

Thailandia - Carta d’arrivo digitale (TDAC)

  • A chi serve: a tutti i cittadini non thailandesi che arrivano via aerea, terrestre o marittima, compresi i passeggeri che non hanno bisogno del visto.
  • Quando inviarla: nelle 72 ore prima dell’arrivo.
  • Cosa sapere: la TDAC ha sostituito la vecchia carta cartacea TM6, che non è più accettata da nessuna parte. Riceverai una conferma con codice QR da mostrare all’immigrazione. Ogni carta vale per un singolo ingresso, quindi ne serve una nuova per ogni viaggio. Se sei solo in transito e non passi dal controllo immigrazione, di solito non ti serve.

I motivi più frequenti per cui le richieste si bloccano sono un numero di passaporto non corrispondente, un nome che non coincide esattamente con quello del passaporto o una data di arrivo errata.

Scopri di più: Carta d’arrivo digitale per la Thailandia

Singapore - SG Arrival Card (SGAC)

  • A chi serve: a quasi tutti i visitatori stranieri che arrivano via aerea, terrestre o marittima, compresi quelli esenti dal visto.
  • Quando inviarla: nei 3 giorni prima dell’arrivo, compreso il giorno di arrivo.
  • Cosa sapere: la SGAC vale anche come dichiarazione sanitaria elettronica e le compagnie aeree la controllano al gate prima dell’imbarco. Senza, la compagnia potrebbe non farti imbarcare. La carta è collegata al tuo passaporto, quindi l’immigrazione la vede quando scansioni il passaporto all’arrivo. Vale per un singolo ingresso e scade quando lasci il paese, quindi te ne servirà una nuova a ogni visita.

In genere non serve ai passeggeri che restano esclusivamente nell’area di transito dell’aeroporto.

Scopri di più: Carta d’arrivo SG per Singapore

Malaysia - Carta d’arrivo digitale (MDAC)

  • A chi serve: alla maggior parte dei visitatori stranieri che arrivano via aerea, terrestre o marittima, compresi gli attraversamenti via terra come la Johor-Singapore Causeway.
  • Quando inviarla: nei 3 giorni prima dell’arrivo
  • Cosa sapere: la MDAC non è un visto. A seconda della nazionalità, potresti comunque aver bisogno di un visto oppure avere diritto all’ingresso senza visto. Alcune categorie sono esentate, come i cittadini di Singapore, i titolari di passaporto diplomatico e di servizio, i residenti permanenti in Malaysia, i titolari di Long Term Pass e di alcuni permessi di frontiera.

Vale per un singolo ingresso. Se dimentichi di compilarla prima dell’arrivo, potresti doverla compilare sul telefono prima ancora di poterti mettere in coda all’immigrazione.

Scopri di più: Carta d’arrivo digitale per la Malaysia

India - Carta e-Arrival

  • A chi serve: a tutti i viaggiatori stranieri e ai titolari della carta OCI (Overseas Citizens of India). I titolari di passaporto indiano sono esentati.
  • Quando inviarla: nelle 72 ore prima dell’arrivo.
  • Cosa sapere: la carta e-Arrival dell’India ha sostituito il modulo di sbarco cartaceo usato sui voli dagli anni ’60. Ora serve anche in alcuni porti e valichi di frontiera terrestri. Non sostituisce il visto.

I viaggiatori hanno comunque bisogno di un eVisa valido, di un visto cartaceo o della carta OCI. Le famiglie che viaggiano insieme sullo stesso volo e alloggiano allo stesso indirizzo spesso possono inviare una richiesta unica (fino a cinque persone), che genera un solo codice QR principale. Salva la conferma appena la ricevi.

Il secondo modulo che nessuno si aspetta: da giugno 2026 chiunque arrivi in India in aereo deve anche compilare l’autodichiarazione sanitaria Air Suvidha. È un modulo diverso dalla carta d’arrivo, gestito dal Ministero dell’Aviazione Civile invece che dal Bureau of Immigration, ed esiste a causa dell’epidemia di Ebola che l’OMS ha dichiarato emergenza di sanità pubblica a maggio 2026. Per entrambi i moduli la finestra di invio si apre 72 ore prima dell’arrivo, e compilarne uno non vale per l’altro. A differenza della carta e-Arrival, i titolari di passaporto indiano non sono esentati da questa dichiarazione: vale per tutti gli arrivi in aereo, equipaggi compresi.

Scopri di più: Carta e-Arrival per l’India

Filippine - Registrazione eTravel

  • A chi serve: a chiunque entri nelle Filippine o ne esca, compresi i cittadini filippini e i bambini.
  • Quando inviarla: nelle 72 ore prima del volo.
  • Cosa sapere: il sistema eTravel delle Filippine riunisce in un’unica registrazione carta d’arrivo, dichiarazione sanitaria e modulo doganale, per gli arrivi via aerea o via mare. Dopo l’invio riceverai un codice QR. Un codice verde ti permette di usare la corsia rapida, mentre un codice rosso significa solo che all’arrivo avrai un controllo manuale. Puoi viaggiare con entrambi i codici.

È obbligatoria sia all’arrivo sia alla partenza e vale per un singolo ingresso, quindi serve una nuova registrazione per ogni tratta. Non è un visto: se la tua nazionalità non è esente dal visto, ti servirà comunque il visto filippino adeguato.

Scopri di più: Carta eArrival per le Filippine

Corea del Sud - Carta e-Arrival

  • A chi serve: alla maggior parte dei viaggiatori stranieri. Chi ha una K-ETA (Korea Electronic Travel Authorization) valida è esentato.
  • Quando inviarla: nelle 72 ore prima dell’arrivo.
  • Cosa sapere: la Corea del Sud ha lanciato la carta e-Arrival nel 2025, ma quella cartacea non è sparita. A marzo 2026 il Ministero della Giustizia ha confermato che i due formati restano in uso in parallelo, e non è stata annunciata alcuna data per il ritiro del modulo cartaceo. Se vieni da un paese esente dal visto, puoi usare la K-ETA oppure compilare la carta e-Arrival, che serve a ogni ingresso.

La carta è collegata al tuo passaporto, quindi non c’è alcun documento fisico da portare con te, ma è bene conservare una copia della conferma. Vale per un singolo ingresso; chi viaggia spesso preferisce di solito la K-ETA, che copre più ingressi in un periodo più lungo.

Scopri di più: Carta e-Arrival per la Corea del Sud

Taiwan - Carta d’arrivo (TWAC)

  • A chi serve: a tutti i visitatori stranieri senza certificato di residenza, compresi i passeggeri esenti dal visto e i titolari di visto per visitatori.
  • Quando inviarla: nei 7 giorni prima dell’arrivo. A giugno 2026 Taiwan ha ampliato la finestra da tre a sette giorni.
  • Cosa sapere: la TWAC ha sostituito i moduli d’arrivo cartacei di Taiwan. Inviala online per ricevere una conferma con codice QR. In genere l’immigrazione trova i tuoi dati scansionando il passaporto, ma è meglio conservarne una copia. Se non l’hai compilata prima dell’atterraggio, dovrai usare un chiosco in aeroporto prima di metterti in coda all’immigrazione.

Come per le altre, ogni passeggero deve avere la propria, e in genere non serve a chi resta nell’area di transito internazionale.

Scopri di più: Carta d’arrivo per Taiwan

Indonesia - All Indonesia Arrival Card

  • A chi serve: a tutti gli arrivi internazionali.
  • Quando inviarla: nelle 72 ore prima dell’arrivo.
  • Cosa sapere: la piattaforma All Indonesia riunisce in un unico modulo le dichiarazioni per immigrazione, dogana, salute e quarantena, sostituendo diversi documenti separati. Riceverai un codice QR da mostrare all’immigrazione e alla dogana. Non è un visto: per entrare ti servono comunque un visto indonesiano valido, un visto all’arrivo approvato o lo status di esenzione dal visto.
  • Scopri di più: Carta d’arrivo per l’Indonesia

Cina - Carta d’arrivo digitale (CDAC)

  • A chi serve: a tutti i passeggeri stranieri che entrano via aerea, terrestre o marittima, compresi i minori (che possono essere aggiunti alla richiesta di un genitore o tutore).
  • Quando inviarla: online prima della partenza. Ricevi subito una conferma.
  • Cosa sapere: la carta d’arrivo digitale della Cina riunisce le dichiarazioni per immigrazione e dogana. Non è un visto: se ti serve un visto per la Cina, devi avere anche quello. All’arrivo mostra agli agenti dell’immigrazione il passaporto e la conferma o il PDF.

È valida 30 giorni dalla data di arrivo e vale per un singolo ingresso, quindi devi inviarne una nuova per ogni visita. Se dimentichi di farlo in anticipo, di solito puoi compilarla all’arrivo, ma è più semplice farlo prima.

Scopri di più: Carta d’arrivo per la Cina

Come funziona negli altri paesi

L’elenco qui sopra copre le carte d’arrivo su cui i passeggeri fanno più domande, ma anche altri paesi si stanno muovendo nella stessa direzione. La Nuova Zelanda ora richiede la New Zealand Traveller Declaration (NZTD), che si apre 24 ore prima dell’inizio del viaggio e va completata entro il controllo passaporti. La Cambogia usa un modulo online unico per immigrazione, dogana e salute. Date di avvio e regole possono cambiare, quindi è importante verificare prima di partire.

Nel 2026 si sono aggiunti anche i Caraibi. Il 17 marzo Trinidad e Tobago ha dismesso le carte cartacee D/E e ora chiede a ogni passeggero di compilare online la Carta d’arrivo online per Trinidad e Tobago. Merita una menzione a parte perché un viaggio di andata e ritorno richiede due invii separati invece di uno: una carta d’arrivo e una carta di partenza, ciascuna con la propria ricevuta con codice QR, e il governo non ricorda in alcun modo che esiste anche la seconda.

Non tutti i paesi sono passati al digitale. L’Australia è a metà del cambiamento: la maggior parte di chi arriva compila ancora l’Incoming Passenger Card cartacea, distribuita prima dell’atterraggio, per dogana e biosicurezza. A luglio 2026 il governo ha stanziato i fondi per estendere l’Australia Travel Declaration a tutti gli aeroporti e i porti internazionali entro 12-18 mesi. Nel frattempo il modulo digitale è riservato ai passeggeri Qantas idonei in arrivo a Brisbane, Sydney e Melbourne, che lo inviano tramite l’app della compagnia fino a 72 ore prima della partenza. Perth e Adelaide si aggiungeranno entro la fine del 2026. In Giappone, molti passeggeri possono precompilare online i dati per l’arrivo e la dogana con il sistema Visit Japan, invece di usare una carta separata. Alcuni paesi, come Stati Uniti e Canada, hanno smesso di usare le carte d’arrivo e ora si affidano alla scansione del passaporto e alle autorizzazioni di viaggio elettroniche. La tendenza va verso il digitale, quindi aspettati che altri paesi facciano lo stesso passo.

A luglio 2026 il Sudafrica ha applicato la stessa idea alla dogana: la SARS Traveller Declaration è diventata obbligatoria per chiunque entri nel paese o ne esca, in tutti i punti d’ingresso. Due aspetti la distinguono dalle carte d’arrivo descritte sopra: è richiesta sia in uscita sia in entrata, e si può compilare solo nelle 24 ore prima della partenza (per chi arriva, prima dell’ultima tratta verso il Sudafrica).

Il Laos ha fatto lo stesso a settembre 2025 con il Lao Digital Immigration Form, spingendosi più in là della maggior parte dei paesi: la registrazione è richiesta sia alla partenza sia all’arrivo, e la finestra per compilarla è di soli 3 giorni. Al lancio copriva quattro punti di controllo (tre aeroporti internazionali e il primo Ponte dell’Amicizia Lao-Thai), quindi chi attraversa il confine altrove riceve ancora un modulo cartaceo.

Il Giappone si trova all’estremo opposto: le procedure d’arrivo sono obbligatorie, ma la via online no. La Carta d’arrivo per il Giappone riunisce in un unico codice QR la carta di sbarco e la dichiarazione doganale (la registrazione per gli acquisti tax-free ha un proprio codice QR separato), e di solito le compagnie aeree distribuiscono ancora i moduli cartacei, sempre disponibili anche all’arrivo. Il digitale qui è una comodità, non un requisito per entrare.

I dettagli che mettono in difficoltà i passeggeri

Noi di iVisa vediamo ripetersi sempre gli stessi schemi quando si parla di carte d’arrivo:

  • La finestra di invio è rigida: nella maggior parte dei paesi si apre 72 ore prima dell’arrivo, mentre Taiwan concede sette giorni pieni. Se invii il modulo troppo presto, il sistema potrebbe non accettarlo. Se lo invii troppo tardi, potresti non essere fatto salire a bordo. I tempi sono più precisi di quanto molti passeggeri pensino.
  • I moduli cartacei appartengono al passato: nella maggior parte dei paesi, sull’aereo non ti consegnano più la carta. Puoi comunque compilare il modulo digitale dopo l’atterraggio, a un chiosco o sul telefono. Spesso però questo significa aspettare in una fila separata e più lenta. Va detto, inoltre, che sempre più compagnie aeree non ti fanno imbarcare se non l’hai già inviato.
  • Ognuno ha bisogno della propria carta d’arrivo, anche i bambini: la maggior parte dei paesi non prevede un modulo unico per tutta la famiglia (tranne l’opzione parziale per famiglie dell’India), quindi è facile compilare il proprio modulo e dimenticarsi per sbaglio dei figli.

Il quadro generale

Le carte d’arrivo possono sembrare un piccolo cambiamento, ma fanno parte di una trasformazione più ampia. Le operazioni che prima si svolgevano in aeroporto, come compilare moduli, fare la fila e ricevere un timbro, si stanno spostando online e avvengono prima della partenza. La tendenza va verso dichiarazioni digitali collegate al passaporto, controllate dalle compagnie aeree al gate e che riuniscono più moduli in uno. È probabile che altri paesi seguiranno questa strada, e i giorni in cui si compilavano i moduli in aereo stanno finendo.

Per i passeggeri cambia il modo di organizzare il viaggio. Le carte d’arrivo vanno ora inserite nella checklist prima della partenza, insieme alla prenotazione del posto e al controllo della scadenza del passaporto, invece di essere qualcosa da sbrigare dopo l’atterraggio.

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