Punti chiave
- Da fine 2026 chi ha un passaporto neozelandese ha bisogno dell'autorizzazione ETIAS per visitare la Francia e il resto dell'area Schengen
- L'ETIAS è un controllo preventivo online, non un visto tradizionale, con una portata simile a quella dell'ESTA statunitense
- Dopo l'approvazione l'ETIAS vale fino a tre anni o fino alla scadenza del passaporto, e permette soggiorni di 90 giorni in qualsiasi periodo di 180 giorni
- Gli accordi bilaterali con alcuni paesi Schengen, tra cui la Francia, possono consentire soggiorni oltre i 90 giorni standard
Da fine 2026 chi ha un passaporto neozelandese ha bisogno dell’autorizzazione ETIAS per visitare la Francia e altre destinazioni europee. Questo sistema di controllo preventivo digitale serve a rafforzare la sicurezza delle frontiere, mantenendo l’accesso semplice per i visitatori idonei.
I nuovi requisiti ETIAS per i cittadini neozelandesi
Dall’ultimo trimestre del 2026 i neozelandesi devono compilare una richiesta ETIAS online prima di viaggiare in Europa. L’obbligo riguarda tutti i cittadini esenti dal visto che entrano nell’area Schengen. A differenza di un visto tradizionale, l’ETIAS è una registrazione semplificata, paragonabile all’ESTA statunitense.
L’ETIAS è un programma di autorizzazione al viaggio dell’Unione Europea, non un servizio iVisa. iVisa è un’azienda privata che può aiutarti a preparare e inviare la richiesta, ma la decisione finale spetta alle autorità competenti.
Requisiti e tempi della richiesta
In genere per fare la richiesta ti servono:
- Un passaporto neozelandese valido (con almeno sei mesi di validità oltre la data di arrivo)
- Un indirizzo email attivo per ricevere la conferma
- Un metodo di pagamento valido (carta di debito o di credito, PayPal o simili)
La data esatta di avvio non è ancora confermata, ma l’entrata in funzione è prevista nell’ultimo trimestre del 2026. Alla richiesta dell’ETIAS si applica una tariffa governativa; se scegli di procedere tramite un servizio come iVisa, a quella tariffa governativa si aggiunge una tariffa di servizio separata.
Validità dell’ETIAS e regole Schengen
Dopo l’approvazione l’autorizzazione ETIAS resta valida tre anni o fino alla scadenza del passaporto, se questa arriva prima. Puoi soggiornare nell’area Schengen fino a 90 giorni in qualsiasi periodo mobile di 180 giorni.
Vale la pena ricordare alcuni punti:
- Nella richiesta devi indicare il primo paese di destinazione (per esempio la Francia), ma poi puoi modificare i tuoi programmi di viaggio
- L’ETIAS copre 30 paesi europei partecipanti, con libera circolazione tra di essi
- Sono consentiti ingressi multipli per tutta la durata dell’autorizzazione
- Serve l’approvazione ETIAS anche a chi fa solo uno scalo aeroportuale in un paese partecipante
Le possibilità di proroga con gli accordi bilaterali
I cittadini neozelandesi possono in alcuni casi prolungare il soggiorno oltre i 90 giorni standard grazie ad accordi bilaterali con alcuni paesi Schengen. Dopo il periodo iniziale coperto dall’ETIAS, il tempo aggiuntivo disponibile dipende dalle regole di ciascun paese.
I paesi con questi accordi bilaterali sono:
Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Islanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Portogallo, Spagna, Svezia e Svizzera.
Per fare un esempio: un viaggiatore potrebbe passare 90 giorni tra vari paesi Schengen e poi restare altri 90 giorni in Francia, grazie all’accordo bilaterale francese. Le regole cambiano da paese a paese, quindi controlla le fonti ufficiali prima di contare su una proroga.
Domande frequenti
E se il mio passaporto sta per scadere? Ti servono almeno sei mesi di validità oltre le date di viaggio previste. Se il passaporto è vicino alla scadenza, rinnovalo prima di fare la richiesta.
Devo stampare la conferma? No, non serve stamparla. L’autorizzazione ETIAS è collegata in digitale al passaporto che indichi nella richiesta, quindi devi viaggiare con quello stesso passaporto.
Quali attività copre l’ETIAS? L’ETIAS copre turismo, visite ai familiari e brevi impegni di lavoro. Per lavoro dipendente e studio serve un’altra categoria di visto.




