Punti chiave
- Il Portogallo sta allentando informalmente i controlli EES negli aeroporti quando le code diventano eccessive
- La Grecia ha sospeso il sistema negli aeroporti almeno fino a settembre
- Una ricerca mostra che il 29% degli adulti britannici rinuncerebbe a viaggiare in Europa a causa dell'EES
La Grecia ha già sospeso il sistema Entry/Exit negli aeroporti, e Italia, Spagna, Francia e Croazia potrebbero seguirla prima della stagione estiva di punta
Il Portogallo ha iniziato ad allentare informalmente i controlli di frontiera UE negli aeroporti, facendo passare i passeggeri senza controlli quando le code diventano eccessive, mentre cresce la pressione su altre mete turistiche popolari affinché allentino i controlli prima delle vacanze di metà maggio.
Secondo un articolo del Times pubblicato il 3 maggio 2026, i funzionari di frontiera negli aeroporti di Lisbona, Faro e Porto stanno allentando i controlli nei periodi di maggiore affluenza, invece di sottoporre tutti i viaggiatori all’intero processo di registrazione biometrica.
Il sistema Entry/Exit (EES) dell’UE, diventato operativo in tutta l’area Schengen il mese scorso, richiede ai viaggiatori non UE, compresi quelli provenienti dal Regno Unito, di registrare impronte digitali e immagini del volto all’arrivo, sostituendo i tradizionali timbri sul passaporto.
I viaggiatori segnalano controlli incoerenti
Chelsea Dickenson, fondatrice di Holiday Expert, ha raccontato di non aver subito alcun controllo all’arrivo a Porto, nonostante si fosse pre-registrata tramite l’app Travel to Europe sviluppata da Frontex.
In un video pubblicato per il mezzo milione di follower che ha su Instagram, ha dichiarato: “Non mi è stato chiesto assolutamente nulla — niente scansioni, niente impronte digitali.” Ha aggiunto che il personale le ha detto che i controlli obbligatori sarebbero stati introdotti “in futuro.”
Al ritorno verso Londra, invece, ha dovuto sottoporsi ai controlli biometrici completi.
La Grecia sospende il sistema
La Grecia ha sospeso l’EES negli aeroporti almeno fino a settembre, in seguito alle code enormi che hanno causato notevoli disagi ai vacanzieri britannici.
La mossa ha intensificato la pressione su altre mete del sud Europa affinché adottino misure simili durante l’alta stagione estiva. Si prevede che l’Italia seguirà l’esempio e potrebbe consentire l’ingresso con il timbro sul passaporto in caso di congestione. Spagna, Francia e Croazia potrebbero fare lo stesso.
Impatto sul turismo
Una ricerca commissionata da Co-op Insurance ha rilevato che il 29% degli adulti britannici rinuncerebbe a viaggiare in Europa a causa dell’EES. Di questi, oltre un terzo (34%) ha dichiarato di non gradire l’idea di avere i propri dati biometrici registrati.
Seamus McCauley, della compagnia di viaggi Holiday Extras, ritiene che i paesi non avranno altra scelta se non quella di sfidare i requisiti dell’UE per proteggere i mezzi di sussistenza legati al turismo.
“I paesi non staranno a guardare mentre la Grecia si prende il loro giro d’affari, perché non subirà i ritardi dell’EES negli aeroporti. Farlo sarebbe politicamente tossico, dato che sono in gioco posti di lavoro,” ha dichiarato al Mail Online.
“Il lancio è stato un vero fiasco. I turisti britannici valgono 3,5 miliardi di euro all’anno per l’economia greca, e la Grecia ha giustamente deciso di non mettere questo a rischio perché l’EES non sta funzionando correttamente.”
McCauley ha detto che è “praticamente certo” che il Portogallo e l’Italia seguiranno presto l’esempio, aggiungendo che il sistema potrebbe “crollare come un castello di carte, con Spagna, Francia e Croazia che arriveranno alla stessa conclusione, perché nessuno vuole vedere il proprio giro d’affari turistico finire in un altro paese solo per rispettare le regole dell’UE.”




