Punti chiave
- Portogallo e Italia hanno confermato che non esenteranno i cittadini britannici dai controlli biometrici EES
- La Grecia ha di fatto sospeso i controlli biometrici per i cittadini del Regno Unito per evitare disagi estivi
- La Commissione Europea afferma che le esenzioni generalizzate per nazionalità specifiche non sono consentite dalle norme UE
- I ritardi EES hanno fatto perdere voli ai passeggeri negli aeroporti italiani
La Commissione Europea afferma che le esenzioni generalizzate per nazionalità specifiche non sono consentite dalle norme UE
Portogallo e Italia non seguiranno la Grecia nella sospensione dei controlli biometrici di frontiera per i visitatori britannici, ha confermato la Commissione Europea.
Secondo The BBC, notizie recenti avevano suggerito che i due paesi fossero pronti a esentare i cittadini del Regno Unito dai controlli del sistema Entry-Exit (EES) dell’UE. Tuttavia, queste notizie non sono state confermate dalle autorità di nessuno dei due paesi.
La Commissione ha dichiarato alla BBC di essere “anche in contatto con Portogallo e Italia, come con tutti gli Stati membri, sull’attuazione dell’EES” e ha aggiunto: “Le autorità portoghesi e italiane hanno confermato che non intendono esentare alcuna nazionalità.”
La Grecia sotto osservazione
La Grecia ha di fatto sospeso i controlli biometrici sui cittadini britannici ai propri controlli di frontiera, nonostante Atene sostenga di aver “avviato con successo la piena operatività del sistema Entry-Exit.”
La Commissione ha dichiarato di essere “in contatto con la Grecia per chiarire la situazione e ricordare le norme esistenti.” Ha sottolineato che tali norme consentono di sospendere i controlli per brevi periodi in specifici valichi di frontiera in circostanze eccezionali, ma non permettono “esenzioni generalizzate per i cittadini di paesi terzi specifici e per un periodo di tempo prolungato.”
Ritardi in corso negli aeroporti europei
L’introduzione dell’EES ha causato lunghe code in alcuni aeroporti europei e ha suscitato avvertimenti secondo cui i ritardi potrebbero peggiorare durante il periodo delle vacanze estive.
I controlli biometrici sono richiesti dal nuovo sistema digitale dell’UE, introdotto per la prima volta lo scorso ottobre e diventato pienamente operativo il 10 aprile. Il sistema prevede che la maggior parte dei visitatori in soggiorno breve provenienti da paesi esterni all’UE e allo Spazio economico europeo registri impronte digitali e immagine del volto al primo attraversamento. Da quel momento i dati vengono riutilizzati: ogni ingresso e ogni uscita vengono collegati a quella registrazione, con un controllo più rapido.
Sebbene la Commissione Europea insista sul fatto che il sistema abbia funzionato per lo più bene, ci sono state numerose segnalazioni di viaggiatori, molti dei quali provenienti dal Regno Unito, che hanno subito ritardi molto lunghi alle frontiere.
Passeggeri perdono i voli
In alcuni casi, un gran numero di passeggeri ha perso il volo a causa dei ritardi.
Il mese scorso, più di 100 persone hanno perso il volo EasyJet per Manchester in partenza dall’aeroporto di Linate a Milano, dopo essere rimaste bloccate in quelle che la compagnia aerea ha definito code “inaccettabili” ai controlli passaporti. Anche altri passeggeri che dovevano viaggiare con Ryanair dall’aeroporto di Milano Bergamo a Manchester hanno perso il volo a causa di problemi ai controlli passaporti, ha confermato la compagnia.
Le compagnie aeree affrontano ulteriori pressioni
I cambiamenti al sistema di frontiera dell’UE arrivano mentre le compagnie aeree fanno i conti con l’impennata dei costi del carburante e le preoccupazioni sulle forniture in vista dei mesi estivi di alta stagione. Le compagnie aeree hanno tagliato 13.000 voli a livello globale per maggio, pari all’1% dei voli previsti in quel periodo.
I vacanzieri sono stati invitati a non modificare i propri programmi di viaggio, poiché al momento non c’è carenza di carburante nel Regno Unito e sono stati predisposti piani di emergenza.




