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Sistemi di frontiera e d'ingresso

La Grecia mantiene la corsia rapida biometrica per i viaggiatori britannici | iVisa

L'Acropoli di Atene nell'ora d'oro
Photo — Unsplash

Punti chiave

  • La Grecia manterrà la sua "corsia rapida UK" rinunciando alla raccolta obbligatoria dei dati biometrici UE alle proprie frontiere.
  • La ministra del Turismo Olga Kefalogianni ha confermato che la deroga resterà finché il sistema di ingressi/uscite (EES) non sarà migliorato.
  • La decisione punta a evitare le lunghe code e la burocrazia che hanno colpito altri aeroporti europei.
  • I viaggiatori britannici possono contare su tempi di ingresso e uscita di circa un minuto.

Il governo greco continuerà a non applicare i requisiti biometrici UE ai visitatori britannici, per garantire viaggi senza intoppi durante l’estate 2026

La Grecia ha confermato che manterrà la sua decisione unilaterale di rinunciare ai controlli biometrici di frontiera per i viaggiatori britannici, privilegiando un ingresso “senza complicazioni” rispetto all’applicazione rigorosa delle nuove regole digitali di frontiera dell’Unione europea. Secondo la ministra del Turismo greca Olga Kefalogianni, l’agevolazione attuale per i cittadini britannici dovrebbe restare in vigore fino a un miglioramento significativo del sistema di ingressi/uscite (EES).

La decisione arriva nonostante l’obbligo introdotto dalla Commissione europea, in vigore da aprile 2026, per tutti i “cittadini di paesi terzi” di registrare impronte digitali e dati biometrici del volto all’ingresso nello spazio Schengen. Mentre altri paesi hanno visto ritardi di ore e voli persi per problemi tecnici, la Grecia è riuscita a tenere i tempi di controllo attorno al minuto per gli arrivi britannici.

L’esperienza del viaggiatore prima della burocrazia

In un’intervista esclusiva a The Independent, pubblicata l’11 maggio 2026, Kefalogianni ha sottolineato che il governo greco vuole risparmiare ai visitatori i disagi visti altrove in Europa.

“Vogliamo davvero che i nostri viaggiatori vivano la migliore esperienza possibile e capiamo che qualsiasi disagio nell’entrare o uscire dalla Grecia creerebbe frustrazione”, ha detto la ministra a The Independent. Ha aggiunto che l’obiettivo è “fare in modo che questa agevolazione non valga solo per quest’anno”.

La normativa sull’EES permette agli Stati membri di sospendere temporaneamente la raccolta dei dati biometrici nei periodi di congestione estrema, ma la mossa greca è una politica unilaterale più ampia. The Independent riferisce che, pur essendo attesa una reazione di Bruxelles, la Commissione europea non ha ancora agito formalmente contro Atene.

Effetti sull’estate

La snellezza dei controlli di frontiera sembra influenzare le scelte di viaggio. I dati indicano che le prenotazioni per le vacanze estive in Grecia hanno superato quelle per la Spagna continentale, con i viaggiatori che cercano di evitare il “peso burocratico” citato dalla ministra.

Kefalogianni ha osservato che, pur volendo rispettare le regole di Schengen, il sistema attuale non è ancora abbastanza efficiente. “Un peso burocratico negli aeroporti, lo capiamo, non è una situazione senza complicazioni”, ha dichiarato. “Quindi abbiamo fatto in modo che i nostri visitatori vivano un’esperienza senza complicazioni. È tutto quello che i potenziali visitatori devono sapere.”

Un’attivazione a più velocità per l’EES

I problemi dell’avvio dell’EES sono in parte attribuiti alla mancanza di un’app unica per l’invio dei dati. Oggi l’app “Travel to Europe” è facoltativa e solo pochi paesi, come la Svezia, l’hanno adottata pienamente. La Grecia, a quanto risulta, non intende riprendere la raccolta completa dei dati biometrici per i cittadini britannici finché la tecnologia non servirà ad “allentare la burocrazia” invece di aumentarla.

Questa scelta greca si inserisce in un quadro regionale di preoccupazioni sulla tenuta delle frontiere. Per fare un esempio, l’UE ha recentemente sospeso i controlli biometrici di frontiera in altre aree per gestire la congestione crescente, segno di quanto sia difficile applicare il nuovo sistema.

Per i viaggiatori britannici in partenza verso il Mediterraneo quest’estate, il messaggio da Atene è chiaro: “Ciò che conta per i viaggiatori è sapere con certezza che non affronteranno ritardi o difficoltà nell’entrare o uscire dalla Grecia”, ha concluso Kefalogianni.

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