Punti chiave
- L'UE ha rimosso dal proprio sito ufficiale l'obiettivo di lancio di ETIAS "nell'ultimo trimestre del 2026", senza alcun annuncio formale.
- Il sito ora indica soltanto che ETIAS "non è attualmente operativo" e non raccoglie richieste.
- Il nuovo calendario dovrebbe puntare al 2027, in attesa del consiglio di amministrazione di eu-LISA a settembre.
- Il rinvio è legato ai problemi del sistema di ingressi/uscite (EES), da cui ETIAS dipende.
L’Unione Europea ha rimosso dal sito ufficiale l’obiettivo di lancio di ETIAS “nell’ultimo trimestre del 2026” e lo ha fatto senza comunicato stampa né annuncio formale.
Prima il sito diceva che “ETIAS entrerà in funzione nell’ultimo trimestre del 2026”. Ora si legge soltanto che “ETIAS non è attualmente operativo e non viene raccolta alcuna richiesta di autorizzazione di viaggio”.
Cosa è stato detto e cosa no
La Commissione europea non ha diffuso una dichiarazione formale sul rinvio. Ma le discussioni interne a eu-LISA, l’agenzia UE che sta costruendo il sistema, riconoscono che un lancio nel 2026 non è più realizzabile. Secondo quanto riportato dal Financial Times, un funzionario dell’UE avrebbe definito “illusorio” il calendario del 2026.
I segnali più attendibili indicano un lancio nel 2027, con una nuova data attesa dopo il consiglio di amministrazione di eu-LISA a settembre.
Perché slitta
Il rinvio risale al sistema di ingressi/uscite (EES), che registra i dati biometrici dei viaggiatori extra-UE. L’EES è entrato in funzione all’inizio del 2026, ma ha avuto problemi software e carenze di personale che hanno causato lunghe code alla frontiera. Poiché ETIAS si basa sui dati dell’EES ed è stato progettato per partire solo dopo la stabilizzazione dell’EES, le difficoltà dell’uno si sono riversate sull’altro. Restano poi da risolvere alcuni problemi informatici interni a ETIAS.
Che cosa sarà ETIAS
Una volta attivo, ETIAS si applicherà in 30 Paesi europei: tutti gli Stati membri dell’UE tranne l’Irlanda, più Islanda, Norvegia, Liechtenstein e Svizzera. Riguarderà circa 1,4 miliardi di viaggiatori provenienti da Paesi esenti dal visto, tra cui Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Australia, Giappone e Corea del Sud.
Alcuni dettagli sono già pubblici:
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Tariffa di richiesta | €20 (circa $23) |
| Validità | 3 anni, o fino alla scadenza del passaporto |
| Tempi tipici | Nella maggior parte dei casi pochi minuti; fino a 4 giorni in via ordinaria |
| Tempi più lunghi | 14 giorni se servono documenti aggiuntivi; 30 giorni in caso di colloquio |
Cosa devono fare i viaggiatori adesso
Nulla, per il momento. L’UE si è impegnata a dare un preavviso di diversi mesi prima dell’avvio dei controlli, seguito da un periodo di tolleranza di almeno sei mesi durante il quale i viaggiatori senza ETIAS non saranno respinti. Per un approfondimento, leggi il nostro articolo sui ritardi di ETIAS.




