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Sistemi di frontiera e d'ingresso

Le code negli aeroporti polacchi raggiungono le 3 ore per il nuovo EES UE | iVisa

Skyline della città di Varsavia, Polonia, di notte
Photo — Unsplash

Punti chiave

  • Gli aeroporti di Cracovia e Varsavia segnalano code fino a tre ore ai controlli di frontiera.
  • I ritardi sono causati dalla registrazione biometrica al primo ingresso richiesta dal nuovo Entry/Exit System (EES) dell'UE.
  • Compagnie aeree e associazioni aeroportuali stanno chiedendo all'UE maggiore flessibilità per gestire il flusso di passeggeri nei momenti di picco.
  • I viaggiatori dovrebbero prevedere tempo aggiuntivo per i controlli di frontiera e assicurarsi di avere tutti i documenti di viaggio pronti per ridurre al minimo il tempo a ogni sportello.

L’Entry/Exit System (EES) dell’UE causa colli di bottiglia negli aeroporti: code di 3 ore segnalate negli aeroporti di Cracovia e Varsavia

I viaggiatori in arrivo negli aeroporti di Cracovia e Varsavia devono affrontare tempi di attesa fino a tre ore dopo l’entrata in vigore completa dell’Entry/Exit System (EES) dell’Unione Europea.

I ritardi sono legati principalmente al nuovo obbligo per i cittadini non UE di registrare immagine del volto e impronte digitali al primo ingresso nello spazio Schengen secondo le regole definitive del sistema.

Secondo un rapporto del Guardian, l’aumento dei tempi di attesa ha causato voli persi e una congestione significativa ai punti di controllo di frontiera.

Se da un lato il sistema punta a modernizzare la sicurezza delle frontiere, dall’altro la “ondata di iscrizione” iniziale ha sovraccaricato l’infrastruttura esistente nei periodi di punta.

Le difficoltà dell’implementazione dell’EES in Polonia in vista dell’ETIAS

La Guardia di Frontiera polacca aveva confermato in precedenza che tutti i 71 valichi aerei, terrestri e marittimi—inclusi quelli di Varsavia-Chopin e Cracovia-Balice—sono ora completamente dotati di chioschi biometrici. Tuttavia, la Commissione Europea ha osservato che, sebbene la singola registrazione sia pensata per durare circa 70 secondi, l’effetto cumulativo di migliaia di prime registrazioni ha creato un effetto “collo di bottiglia”.

Riguardo al più ampio dispiegamento nell’UE, Olivier Jankovec, Direttore Generale di ACI EUROPE, dichiara in una nota ufficiale:

“Pur continuando a monitorare da vicino gli sviluppi nei prossimi giorni, è già evidente che serve immediatamente maggiore flessibilità.”

I leader del settore chiedono ora che le autorità di frontiera possano sospendere temporaneamente la rilevazione biometrica quando le code diventano eccessive, per evitare la paralisi totale degli aeroporti.

Cosa significa per chi viaggia verso l’Europa

Se sei un cittadino non UE (compresi i viaggiatori dal Regno Unito e dagli Stati Uniti) diretto in Polonia, dovresti arrivare in aeroporto almeno tre o quattro ore prima del volo. La prima volta che entri nello spazio Schengen secondo queste regole, dovrai fornire i tuoi dati biometrici presso un chiosco dedicato.

A meno di tre settimane dall’entrata in vigore completa dell’Entry/Exit System (EES) dell’Unione Europea, avvenuta il 10 aprile, i passeggeri stanno scoprendo che la promessa esperienza di “biometria veloce” può essere tutt’altro.

Sebbene il sistema sia stato progettato per snellire i controlli di frontiera, le segnalazioni di malfunzionamenti biometrici al confine tra Regno Unito e Francia all’inizio di aprile hanno creato un precedente preoccupante per i ritardi che ora emergono in tutto il continente.

L’implementazione dell’EES rappresenta il banco di prova tecnico decisivo prima dell’avvio del dispiegamento dell’European Travel Information and Authorisation System (ETIAS), previsto nell’ultimo trimestre dell’anno.

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