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Sistemi di frontiera e d'ingresso

L'UE sospende i controlli biometrici alle frontiere per alleggerire la congestione dell'EES

La bandiera dell'Unione Europea davanti al Parlamento europeo a Bruxelles, Belgio
Photo — Unsplash

Punti chiave

  • I paesi Schengen possono saltare temporaneamente le scansioni di impronte e volto per smaltire le code alle frontiere legate all'EES
  • La misura consente alle guardie di frontiera di tornare alla timbratura manuale del passaporto durante i picchi di traffico
  • La Commissione europea riesaminerà settimanalmente la necessità di queste misure di flessibilità
  • I viaggiatori dovrebbero comunque arrivare in aeroporto in anticipo, poiché la registrazione biometrica resta il requisito predefinito con traffico normale

La Commissione europea ha concesso agli Stati membri Schengen, compreso il Belgio, la flessibilità di sospendere temporaneamente la raccolta obbligatoria dei dati biometrici alle frontiere esterne. Questa misura punta a ridurre la notevole congestione di passeggeri causata dal nuovo Sistema di Ingressi/Uscite (EES).

L’UE consente agli Stati membri di saltare le impronte digitali nelle ore di punta per evitare la paralisi degli aeroporti

L’Unione Europea ha confermato che gli Stati membri possono ora evitare la raccolta obbligatoria di impronte digitali e immagini del volto quando i livelli di traffico alle frontiere diventano ingestibili. Questa decisione, finalizzata il 4 maggio 2026, funge da valvola di sfogo per grandi poli di transito come l’aeroporto di Bruxelles, che hanno affrontato pressioni operative da quando l’EES è diventato pienamente operativo.

Con questa “modalità flessibile”, le autorità di frontiera possono tornare alla timbratura manuale del passaporto nelle ore di punta. Ciò garantisce che i viaggiatori non perdano i voli in coincidenza a causa dei tempi lunghi della prima registrazione dei dati biometrici. La misura è però temporanea e sarà riesaminata settimanalmente dalle autorità di Bruxelles.

La Commissione europea ha confermato che il database centrale dell’EES resta attivo e continua a registrare gli attraversamenti. Le compagnie aeree devono comunque fornire alle autorità le informazioni anticipate sui passeggeri (API), anche se la raccolta fisica dei dati biometrici viene saltata per specifiche ondate di passeggeri.

La mossa segue un periodo di notevole disagio per i viaggi. Rapporti recenti hanno evidenziato come l’EES dell’UE abbia causato ritardi di tre ore negli aeroporti di diversi Stati membri poco dopo l’avvio. Per contrastare questi colli di bottiglia, alcune nazioni hanno già iniziato ad adattare le proprie procedure; il Portogallo, per esempio, ha allentato i controlli di frontiera dell’UE per gestire problemi di code analoghi.

In Belgio, la polizia federale e le autorità aeroportuali avevano già avvertito che le infrastrutture necessarie per una registrazione biometrica fluida non erano ancora del tutto ottimizzate per i volumi di punta estivi. Il governo belga ha accolto con favore la flessibilità, poiché consente alle guardie di frontiera di dare priorità alla sicurezza e allo scorrimento rispetto alla registrazione biometrica completa nei momenti più affollati della giornata.

L’Unione Europea ha dichiarato che la decisione è pensata per evitare code inaccettabili e coincidenze perse mentre il sistema si stabilizza.

Sebbene questa sospensione offra un sollievo immediato, non segnala un cambiamento permanente di politica. L’UE resta impegnata nella trasformazione digitale della sicurezza alle frontiere. I viaggiatori dovrebbero tenere presente che, anche con queste misure temporanee, ETIAS entra in funzione a fine 2026 e richiederà un’autorizzazione di viaggio separata per i visitatori esenti dal visto.

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