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Sistemi di frontiera e d'ingresso

Con l'EES attivo, parte il conto alla rovescia dell'ETIAS per i viaggiatori

Sagoma di un passaporto contro l'oblò di un aereo
Photo — Unsplash

Punti chiave

  • L'Entry/Exit System (EES) è diventato pienamente operativo il 10 aprile 2026, sostituendo ufficialmente i timbri fisici sul passaporto con i dati biometrici.
  • Il lancio dell'ETIAS è ora confermato per l'ultimo trimestre del 2026, dopo questo test di stress obbligatorio di sei mesi dell'EES.
  • Compagnie aeree e operatori di traghetti sono ora tenuti per legge a verificare le condizioni d'ingresso dei viaggiatori tramite un'interfaccia digitale.
  • Per ora ai viaggiatori bastano i dati biometrici alla frontiera; la tariffa ETIAS di 20 € e la domanda non serviranno fino all'avvio di fine 2026.

ETIAS, l’autorizzazione di viaggio europea, parte a fine 2026 ma resta facoltativa per sei mesi

Il 10 aprile 2026 l’Unione Europea è entrata ufficialmente in una nuova era della gestione delle frontiere, con l’Entry/Exit System (EES) pienamente operativo in tutta l’area Schengen.

Il traguardo è il test tecnico decisivo prima dell’avvio dello European Travel Information and Authorisation System (ETIAS), previsto nell’ultimo trimestre dell’anno.

L’avvio dell’EES segna la fine dei timbri sul passaporto

Da questo mese, chi arriva da paesi extra UE - Regno Unito, Stati Uniti e Canada compresi - non riceverà più il timbro a inchiostro sul passaporto. Secondo la Commissione europea, l’EES registra ora in formato digitale nome, tipo di documento di viaggio, dati biometrici (impronte digitali e immagini del volto) e data e luogo di ingresso e di uscita di ogni visitatore.

Il sistema è attivo in 29 paesi europei, tra cui destinazioni popolari come Francia, Italia, Spagna e Germania. La transizione punta a modernizzare le frontiere, ma le autorità avvertono che la prima registrazione dei dati biometrici a un valico può richiedere più tempo dei tradizionali controlli manuali.

Il conto alla rovescia di sei mesi verso l’ETIAS

L’attivazione riuscita dell’EES è l’ultimo via libera per l’ETIAS. La comunicazione ufficiale dell’UE, aggiornata al 22 aprile 2026, conferma che l’ETIAS partirà nell’ultimo trimestre del 2026.

“Il 10 aprile 2026 segna una tappa importante per la sicurezza delle frontiere europee, con l’Entry/Exit System (EES) pienamente operativo… Tracciando in formato digitale chi entra ed esce dall’area Schengen, siamo attrezzati per individuare chi si trattiene oltre i termini”, ha dichiarato il Commissario per gli Affari interni e la Migrazione Magnus Brunner.

I prossimi sei mesi fanno da periodo di prova per i database sottostanti. Poiché l’ETIAS si basa sui dati raccolti dall’EES per i controlli di sicurezza, questa finestra permette all’UE di tarare i propri indicatori di rischio e di verificare che la Carrier Interface, il sistema con cui le compagnie aeree controllano la posizione dei viaggiatori, funzioni perfettamente.

Nuovi obblighi per i vettori già in vigore

Un altro cambiamento importante di questo aprile riguarda il settore dei trasporti. Dal 10 aprile, compagnie aeree, vettori marittimi e operatori di autobus internazionali sono tenuti per legge a usare la Carrier Interface di eu-LISA per verificare se un passeggero ha un visto valido o il permesso di ingresso.

È esattamente lo stesso strumento che servirà a controllare un ETIAS approvato a partire da fine 2026. Imponendone l’uso già ora per chi ha il visto, l’UE si assicura che tutte le aziende di trasporto siano collegate in digitale prima che si aggiungano milioni di viaggiatori esenti dal visto.

Cosa significa per i viaggiatori

Se sei cittadino di un paese esente dal visto e hai in programma un viaggio in Europa da qui a fine 2026, non devi ancora richiedere l’ETIAS. Dovrai però fornire impronte digitali e scansione del volto alla frontiera, secondo le nuove regole dell’EES.

L’Irlanda ha scelto di restare fuori da EES ed ETIAS per mantenere la Common Travel Area con il Regno Unito, mentre Cipro applicherà l’ETIAS ma per ora resta fuori dal database biometrico dell’EES.

Quando l’ETIAS partirà ufficialmente più avanti quest’anno, seguirà un periodo transitorio di sei mesi. In quella fase il requisito sarà facoltativo e i viaggiatori potranno entrare anche senza aver fatto domanda, purché sia il loro primo passaggio di frontiera dal lancio. Seguirà poi un periodo di tolleranza di sei mesi con controlli più stringenti ma ancora non sanzionatori.

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