Punti chiave
- Il sistema di ingressi/uscite dell'UE diventa pienamente operativo il 10 aprile 2026
- I timbri sul passaporto saranno sostituiti da registrazioni digitali di ingresso, uscita e respingimento
- Il sistema ha gestito oltre 45 milioni di attraversamenti di frontiera da ottobre 2025
- A più di 24.000 persone è stato negato l'ingresso e sono stati individuati 600 rischi per la sicurezza
Il sistema digitale di frontiera ha già gestito oltre 45 milioni di attraversamenti dall’avvio graduale di ottobre 2025
Il sistema di ingressi/uscite (EES) dell’Unione Europea diventa pienamente operativo il 10 aprile 2026, completando la sua introduzione in 29 paesi europei. La Direzione generale per la Migrazione e gli Affari Interni lo ha confermato con una nota sul sito della Commissione europea il 30 marzo 2026: il sistema sostituirà il timbro sul passaporto con la registrazione digitale di ingressi, uscite e respingimenti dei cittadini non UE in viaggio per soggiorni brevi.
Nel sistema vengono registrati l’immagine del volto, le impronte digitali e i dati personali presenti sul documento di viaggio.
I primi risultati dell’avvio
Da quando l’EES ha iniziato a funzionare, il 12 ottobre 2025, sono stati registrati oltre 45 milioni di attraversamenti di frontiera. Il sistema ha già negato l’ingresso a più di 24.000 persone, per motivi che comprendono una giustificazione insufficiente della visita e documenti scaduti o falsi.
Il sistema ha anche contribuito a individuare oltre 600 persone che rappresentavano un rischio per la sicurezza dell’Europa. A queste persone è stato negato l’ingresso e la decisione è stata registrata: così, a ogni futuro tentativo di entrare in un altro paese europeo tramite l’EES, le autorità di frontiera saranno avvisate del respingimento precedente.
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