La Corea del Sud ha ufficialmente prorogato fino al 31 dicembre 2027 l’esenzione dalla tariffa del visto per i gruppi turistici organizzati provenienti dall’India, per rafforzare ulteriormente il turismo in entrata e i legami economici.
Il governo sudcoreano prolunga le esenzioni dalle tariffe per i gruppi turistici organizzati indiani per attirare più visitatori
Il Ministero della Giustizia sudcoreano ha annunciato la proroga dell’esenzione dalla tariffa del visto per i gruppi turistici indiani. Questa politica, che in precedenza sarebbe scaduta, resterà ora in vigore fino alla fine del 2027.
L’iniziativa è pensata in modo specifico per i gruppi di cinque o più viaggiatori che si spostano seguendo lo stesso itinerario e sono organizzati da agenzie di viaggio autorizzate dal governo.
L’esenzione si applica alle tariffe di elaborazione normalmente richieste per i visti turistici di breve durata. Rimuovendo questa barriera economica, la Corea del Sud punta a sfruttare l’interesse crescente per la “Hallyu” (l’onda coreana), che ha visto un forte aumento dei viaggiatori indiani interessati a musica, cucina e televisione coreane.
Questa mossa è in linea con l’obiettivo più ampio della Corea del Sud di accogliere 30 milioni di turisti stranieri all’anno entro il 2027.
Requisiti di ingresso ancora in vigore per la Corea del Sud
Sebbene la tariffa sia esentata, i viaggiatori indiani devono comunque soddisfare tutti gli altri requisiti di ingresso standard. Questo include avere un passaporto valido e ottenere il necessario visto di gruppo tramite i canali autorizzati.
È importante notare che i viaggiatori individuali non hanno diritto a questa specifica esenzione e devono comunque pagare le tariffe standard di elaborazione del visto.
Oltre all’esenzione dalla tariffa, la Corea del Sud sta introducendo anche vari incentivi turistici, tra cui pacchetti di viaggio specializzati e guide digitali pensate per rendere più facile muoversi nel paese per i visitatori internazionali.
Questo annuncio arriva insieme a un’ondata di riforme più ampie, mentre la Corea del Sud allenta i requisiti di visto per numerose nazionalità, comprese le esenzioni K-ETA estese a 22 paesi e l’ingresso semplificato per i viaggiatori del Sud-est asiatico.
Il Ministero ha sottolineato che questa proroga è un passo strategico per fare della Corea del Sud una destinazione di primo piano per i gruppi aziendali e le grandi famiglie indiane.
Semplificando il costo dell’ingresso, il governo spera di vedere un aumento costante delle prenotazioni di voli e dei soggiorni alberghieri nelle grandi città come Seul e Busan nei prossimi due anni.




