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La Thailandia valuta l'assicurazione sanitaria obbligatoria per tutti i visitatori stranieri

Il tempio Wat Arun sul fiume Chao Phraya, Bangkok, Thailandia
Photo — Unsplash

Punti chiave

  • La Thailandia intende introdurre un'assicurazione sanitaria obbligatoria per tutti gli arrivi dall'estero.
  • La misura punta a recuperare i milioni di baht di spese mediche non pagate negli ospedali pubblici.
  • L'obbligo assicurativo sarà probabilmente collegato alla futura Autorizzazione Elettronica di Viaggio (ETA).
  • Chi programma un viaggio nel 2026 dovrebbe seguire gli aggiornamenti ufficiali sui massimali minimi di copertura.

La Thailandia si muove verso l’obbligo di un’assicurazione sanitaria per tutti i turisti internazionali per affrontare il problema crescente delle spese mediche non pagate negli ospedali pubblici.

Secondo il Ministero della Salute Pubblica, il governo sta esaminando una misura che renderebbe una copertura sanitaria valida un requisito d’ingresso, così da garantire la sostenibilità del sistema sanitario nazionale.

Il ministro della Salute Pubblica Somsak Thepsutin ha confermato la proposta, osservando che il peso economico delle cure ai visitatori senza assicurazione è diventato rilevante. L’iniziativa punta a tutelare sia le strutture sanitarie thailandesi sia i viaggiatori stessi in caso di incidenti o malattie improvvise.

Durante una recente presentazione della misura, il ministero ha dichiarato:

“Dobbiamo garantire che ogni visitatore sia coperto, così che i nostri ospedali non si facciano carico di costi non pagati, e allo stesso tempo che i turisti ricevano le cure di cui hanno bisogno”,

Alleggerire il peso sugli ospedali pubblici thailandesi

La proposta di regolamento arriva dopo anni di segnalazioni sull’alto costo delle cure d’emergenza per gli stranieri, in particolare nelle zone turistiche più frequentate come Phuket e Chiang Mai.

I dati ufficiali del Government Public Relations Department thailandese indicano che le strutture pubbliche assorbono spesso milioni di baht all’anno per casi d’emergenza che coinvolgono viaggiatori senza assicurazione.

Con un sistema assicurativo obbligatorio, il governo punta a spostare la responsabilità dal contribuente a un meccanismo più strutturato. Mentre i requisiti di copertura sono ancora in fase di definizione, i funzionari fanno sapere che i premi resteranno a un livello accessibile per non scoraggiare il turismo.

Integrazione con i futuri sistemi digitali

L’obbligo assicurativo dovrebbe essere integrato nella tecnologia di frontiera che la Thailandia sta sviluppando.

Rientra in questo quadro la prevista Autorizzazione Elettronica di Viaggio (ETA), pensata per semplificare l’ingresso dei viaggiatori esenti dal visto. Con la nuova proposta, la prova dell’assicurazione verrebbe probabilmente verificata in digitale prima dell’arrivo nel paese.

Si consiglia ai viaggiatori di seguire gli aggiornamenti ufficiali man mano che il governo definisce i massimali minimi di copertura e l’elenco degli operatori assicurativi accettati.

Le nuove politiche thailandesi sulla sicurezza delle frontiere

La proposta arriva insieme a una serie di nuove misure, come la riduzione del soggiorno senza visto per i viaggiatori idonei da 60 a 30 giorni e la possibile riduzione drastica dell’elenco delle nazionalità che possono entrare nel paese senza visto.

Secondo il Government Public Relations Department, la revisione segue le crescenti preoccupazioni sulla sicurezza nazionale e sull’uso improprio delle regole d’ingresso liberali da parte di reti criminali transnazionali.

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