Punti chiave
- Lo Sri Lanka ha approvato visti gratuiti di 30 giorni per i cittadini di 40 paesi
- Non è ancora stata annunciata una data di entrata in vigore
- L'Autorizzazione Elettronica di Viaggio (ETA) resta obbligatoria per tutti i viaggiatori
- Il governo prevede 247.000 turisti in più e 317 milioni di dollari di entrate
Il Parlamento ha approvato le norme il 7 maggio 2026, ma non è stata annunciata alcuna data di entrata in vigore
Il Parlamento dello Sri Lanka ha approvato l’ingresso senza costi di visto per i cittadini di 40 paesi, nell’ambito degli sforzi del governo per rilanciare il turismo, anche se i viaggiatori dovranno comunque ottenere un’Autorizzazione Elettronica di Viaggio (ETA) prima dell’arrivo. Non è però ancora stata annunciata una data di entrata in vigore.
Secondo un articolo del quotidiano srilankese The Morning, pubblicato il 7 maggio 2026, il Parlamento ha approvato le norme nell’ambito dell’Immigration and Emigration Act.
Il ministro della Sicurezza pubblica e degli Affari parlamentari Ananda Wijepala ha dichiarato che le nuove norme prevedono visti gratuiti di 30 giorni per i cittadini di Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Austria, Bielorussia, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Spagna, Svezia, Svizzera, Bahrein, Iran, Israele, Kazakistan, Kuwait, Nepal, Oman, Pakistan, Qatar, Arabia Saudita, Corea del Sud, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Cina, India, Indonesia, Giappone, Malaysia, Russia e Thailandia.
Da sette paesi a quaranta
In precedenza i visti gratuiti erano disponibili solo per Cina, India, Indonesia, Giappone, Malaysia, Russia e Thailandia. Le nuove norme ampliano notevolmente l’elenco, includendo i principali mercati turistici di Europa, Nord America e Medio Oriente.
L’ETA resta obbligatoria
Il ministro ha spiegato che, pur eliminando la tariffa del visto, i viaggiatori dei 40 paesi ammessi dovranno comunque rispettare tutte le altre procedure di ingresso, compresa l’Autorizzazione Elettronica di Viaggio (ETA). La misura elimina la barriera del costo, ma non la procedura di domanda.
Impatto economico
Il governo prevede una perdita di circa US$75 milioni per la rinuncia alle tariffe dei visti, ma stima che l’iniziativa attirerà 247.000 turisti in più, generando circa US$317 milioni di entrate. Ne risulterebbe un utile netto di US$242 milioni per il paese.




