App iVisa Mobile Documenti di viaggio globali online
Politica dei visti e cambi di regole

La Thailandia approva la fine dell'ingresso senza visto di 60 giorni per 93 paesi

Architettura dorata e decorata del tempio nel Grand Palace di Bangkok, in Thailandia
Photo — Unsplash

Punti chiave

  • Il Consiglio dei ministri thailandese ha approvato la revoca del regime di ingresso senza visto di 60 giorni per 93 paesi.
  • Una volta pubblicata la misura nella Gazzetta reale, la maggior parte dei visitatori tornerà a un soggiorno senza visto di 30 giorni.
  • La misura risponde all'abuso delle esenzioni per soggiorni lunghi a fini di lavoro illegale e attività commerciali non autorizzate.
  • Chi ha bisogno di più di 30 giorni può valutare il Destination Thailand Visa (DTV) o richiedere le normali proroghe tramite i canali ufficiali dell'immigrazione.

Per i viaggiatori di 93 paesi il soggiorno automatico sarà presto dimezzato: la Thailandia punta su sicurezza e turismo di qualità

Il Consiglio dei ministri thailandese ha approvato ufficialmente la proposta di porre fine all’esenzione dal visto di 60 giorni per i cittadini di 93 paesi e territori, riportando il soggiorno standard a 30 giorni. Secondo un annuncio ufficiale dopo la riunione del 19 maggio 2026, il governo ha confermato che le nuove misure puntano a snellire le procedure d’ingresso e, allo stesso tempo, a rispondere ai timori per la sicurezza nazionale e alla reciprocità diplomatica. La decisione arriva dopo che sono state individuate falle nel sistema: il soggiorno prolungato veniva usato per lavorare illegalmente invece che per un vero turismo.

Come indicato negli atti ufficiali della Gazzetta reale del governo thailandese, le nuove regole entreranno formalmente in vigore 15 giorni dopo la loro pubblicazione, prevista a breve. Il direttore generale del Dipartimento degli Affari Consolari, Mungkorn Pratoomkaew, ha dichiarato che la transizione sarà gestita dal Ministero degli Affari Esteri, per dare alle autorità di frontiera e alle compagnie aeree il tempo di aggiornare i propri sistemi.

Sicurezza e turismo di qualità al centro

La decisione segna una svolta importante nella politica turistica della Thailandia, che sposta l’attenzione dal numero di visitatori al turismo di qualità. Secondo i dati del Ministero del Turismo e dello Sport, il turista medio resta solo nove giorni: la finestra di 60 giorni veniva quindi sfruttata soprattutto da chi aggirava i canali corretti per i visti di lavoro o di lungo soggiorno.

“L’attenzione deve andare ai turisti di qualità, non solo a rendere facile l’ingresso e a raggiungere grandi numeri”, ha dichiarato il ministro del Turismo e dello Sport Surasak Phancharoenworakul. “Il primo ministro ha chiesto di valutare con attenzione il rilascio dei visti, per rafforzare la sicurezza e migliorare il sistema turistico nel suo complesso.”

Il governo aveva già discusso questo passo indietro a inizio maggio 2026, citando la necessità di proteggere le imprese locali dalla concorrenza straniera illegale e dalle società prestanome non registrate.

L’impatto sui viaggiatori internazionali

Per i cittadini dei 93 paesi interessati, tra cui Stati Uniti, Regno Unito, Canada e Australia, la riduzione del soggiorno senza visto in Thailandia significa ricevere all’arrivo un timbro di 30 giorni. Il Comitato per la politica dei visti sta esaminando la situazione paese per paese, per stabilire se alcuni paesi saranno ulteriormente limitati a un soggiorno di 15 giorni, in base alla reciprocità e alle valutazioni di sicurezza.

Anche se l’ingresso automatico di 60 giorni viene ritirato, le autorità indicano che i viaggiatori potrebbero comunque richiedere una proroga di 30 giorni presso gli uffici locali dell’immigrazione. Chi segue la procedura di proroga prevista dalla legge potrebbe quindi restare nel paese fino a 60 giorni in totale.

Scarica l'app di iVisa

Segui lo stato della tua richiesta in tempo reale e tieni tutti i documenti di viaggio in un unico posto, dove che sia.

Inquadra per scaricare
Chatta su WhatsApp
Chat intercomunicante