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Avvisi di viaggio

Il Sudafrica è l'ultimo a incontrare problemi di visto per i Mondiali

Un tramonto spettacolare sull'oceano con la Table Mountain, Città del Capo, Sudafrica
Photo — Unsplash

Punti chiave

  • Il Sudafrica è l'ultima squadra a incontrare problemi di visto in vista dei Mondiali 2026
  • Alla RD del Congo è stato imposto l'isolamento per l'Ebola, anche se nessun giocatore ha visitato le zone colpite
  • Funzionari e staff iraniani faticano a ottenere i visti statunitensi
  • Il Canada ha avvertito i tifosi che i biglietti dei Mondiali non garantiscono l'ingresso nel paese

La squadra ha subito ritardi nel viaggio verso il Messico, mentre alla RD del Congo è stato imposto l’isolamento e lo staff iraniano fatica a ottenere i visti

Il Sudafrica è l’ultimo paese a incontrare difficoltà con i visti in vista dei Mondiali 2026, in una lista sempre più lunga di squadre e tifosi alle prese con problemi di viaggio verso Stati Uniti, Canada e Messico.

Secondo Sports Illustrated, la squadra sudafricana ha avuto ritardi nell’ottenere i documenti per il ritiro di Pachuca, in Messico, scatenando le critiche durissime del ministro dello Sport Gayton McKenzie.

“Questa débâcle di viaggi e visti [della South African Football Association] è imbarazzante e profondamente ingiusta verso giocatori e staff tecnico”, ha scritto McKenzie su X domenica mattina presto. “Ho comunicato alla SAFA che voglio un rapporto e che vanno presi provvedimenti contro i responsabili di questo pasticcio. Ci stanno facendo passare per stupidi.”

La SAFA ha riconosciuto che alcuni giocatori e membri dello staff hanno avuto problemi a ottenere i documenti, senza fornire ulteriori spiegazioni.

McKenzie ha poi confermato che tutti i giocatori avevano ricevuto il visto e sarebbero partiti con un volo charter lunedì, un giorno più tardi del previsto. Restano però in attesa quattro membri dello staff, tra cui un allenatore, personale medico e un analista della performance. Oltre ai visti messicani, la squadra ha bisogno anche dell’autorizzazione d’ingresso negli Stati Uniti per la seconda partita del girone.

Altre squadre in difficoltà

Il Sudafrica non è l’unica nazione con problemi in vista del torneo allargato a 48 squadre tra Stati Uniti, Canada e Messico.

Al gruppo della RD del Congo il governo statunitense ha imposto l’isolamento per l’epidemia di Ebola nella regione, anche se nessuno dei giocatori ha visitato di recente le zone colpite e il ritiro pre-torneo è stato spostato in Belgio. Anche funzionari e staff iraniani hanno faticato a ottenere i visti, nel quadro del conflitto in corso con gli Stati Uniti.

Coinvolti anche i tifosi

Le difficoltà di viaggio non riguardano solo le squadre. Sabato la Canada Border Services Agency ha ricordato ai tifosi che “non esiste alcun visto speciale FIFA” e che “un biglietto della Coppa del Mondo non è un biglietto d’ingresso nel paese”.

Il calendario del Sudafrica

Il Sudafrica torna ai Mondiali maschili per la prima volta dall’edizione casalinga del 2010. La squadra affronterà il Messico nella partita inaugurale all’Estadio Banorte di Città del Messico l’11 giugno, ripetendo la sfida che aprì il torneo del 2010. Poi giocherà contro la Cechia ad Atlanta il 18 giugno, prima di chiudere il Gruppo A contro la Corea del Sud a Monterrey.

Le partite del weekend inaugurale

Dopo Sudafrica-Messico, la prima giornata prevede anche Cechia-Corea del Sud. Nel secondo giorno i co-organizzatori del Canada affrontano la Bosnia ed Erzegovina a Toronto e gli Stati Uniti sfidano il Paraguay a Los Angeles.

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