Punti chiave
- La Cambogia ha avviato un progetto pilota senza visto per chi ha un passaporto della RPC, compresi Hong Kong e Macao.
- Il programma va dal 15 giugno al 15 ottobre 2026, con soggiorni fino a 14 giorni e ingressi multipli consentiti.
- La Cina è già il primo mercato turistico della Cambogia, con oltre 331.000 arrivi nei primi mesi del 2026.
- Ai viaggiatori basta compilare la E-Arrival Card digitale della Cambogia prima dell'ingresso.
Il progetto pilota riguarda chi ha un passaporto della Cina continentale, di Hong Kong e di Macao, con ingressi multipli e soggiorni fino a 14 giorni per visita
Dal 15 giugno 2026 la Cambogia ha aperto le porte ai visitatori cinesi senza visto, con un progetto pilota di quattro mesi che resta attivo fino al 15 ottobre. La misura riguarda chi ha un passaporto della Repubblica Popolare Cinese, compresi i viaggiatori dalla Cina continentale, da Hong Kong e da Macao, secondo il Khmer Times.
I visitatori idonei possono entrare in Cambogia più volte durante il periodo di prova e restare fino a 14 giorni per ogni viaggio. L’unico adempimento è compilare la E-Arrival Card digitale della Cambogia prima dell’atterraggio: niente tariffe per il visto e nessuna procedura lunga di richiesta.
La Cina guida già i numeri del turismo in Cambogia
Il momento scelto per il programma non è casuale. La Cina è oggi il primo mercato turistico internazionale della Cambogia. Secondo il Khmer Times, il Ministero del Turismo ha registrato 331.199 visitatori cinesi nei primi quattro mesi del 2026, un dato che mette la Cina davanti a mercati storici come Vietnam e Thailandia.
I numeri, però, raccontano una storia più complessa. Gli arrivi cinesi in quella finestra da gennaio ad aprile sono in realtà calati del 14,5 per cento rispetto allo stesso periodo del 2025, per effetto delle pressioni più ampie sul turismo globale legate all’incertezza economica e ai cambiamenti nelle abitudini dei consumatori.
Nell’intero 2025 la Cambogia ha accolto più di 1,2 milioni di visitatori cinesi, con un balzo del 41,5 per cento rispetto al 2024: segno che la traiettoria complessiva di ripresa resta solida, nonostante il calo recente.
Il ministro del Turismo è fiducioso sull’impatto del programma
Il ministro del Turismo Huot Hak ha parlato il 13 giugno con più di 11 grandi testate cinesi, presentando la Cambogia come una destinazione pronta a gestire un aumento significativo di visitatori cinesi.
Ha indicato nelle dimensioni del mercato un motivo di ottimismo, dichiarando al Khmer Times che “i turisti cinesi si sono classificati al primo posto tra gli arrivi internazionali in Cambogia, a conferma del forte potenziale del mercato turistico cinese per il settore turistico cambogiano”.
Hak ha anche voluto rassicurare i futuri viaggiatori sulla qualità dell’esperienza che li attende. “La Cambogia è una destinazione turistica sicura, cordiale e accogliente, del tutto pronta a ricevere turisti e investitori da tutto il mondo”, ha detto. “Siamo pronti a offrire un’accoglienza calorosa, un servizio eccellente e un’esperienza di viaggio indimenticabile.”
Oltre al turismo, il ministro ha spiegato che le autorità si aspettano dall’esenzione dal visto benefici anche per gli investimenti e per i rapporti tra le persone dei due paesi.
Il settore accoglie con favore la misura
La reazione del settore turistico privato cambogiano è stata entusiasta. Chhay Sivlin, presidente della Cambodia Association of Travel Agents, l’ha definita una tappa che il settore attendeva. Ha dichiarato al Khmer Times di credere che “questa esenzione dal visto ci porterà risultati molto soddisfacenti” e ha invitato il settore privato a collaborare con il governo per far circolare la notizia tra i viaggiatori cinesi e mettere in luce i progressi della Cambogia su sicurezza, qualità del servizio e infrastrutture turistiche.
Khiev Thy, presidente della Siem Reap Angkor Guides Association, ha detto che il programma arriva nel momento in cui serve di più. Con la crescita dei visitatori in rallentamento a Siem Reap, tra difficoltà economiche globali e instabilità regionale, considera l’esenzione dal visto uno strumento decisivo per riportare i turisti cinesi verso i siti culturali più famosi del paese.
Cosa significa il programma per l’economia cambogiana
Il turismo è uno dei pilastri dell’economia nazionale cambogiana: crea occupazione, genera valuta estera e alimenta la crescita di destinazioni chiave come Phnom Penh, Siem Reap e la provincia di Preah Sihanouk. L’iniziativa senza visto fa parte della spinta più ampia del governo per rilanciare il settore e rafforzare la cooperazione economica con la Cina.
Le autorità hanno fatto sapere che il programma sarà monitorato con attenzione per tutto il periodo di prova, e che ogni decisione sul renderlo permanente o prorogarlo dipenderà dai risultati osservati nei prossimi quattro mesi.




