Punti chiave
- L'eVisa turistico di 30 giorni per l'India ora consente ingressi multipli, rispetto al limite precedente di due ingressi.
- La modifica compare sugli eVisa rilasciati dal 12 giugno 2026.
- La finestra per il primo ingresso era già stata estesa a 120 giorni lo scorso dicembre.
- I viaggiatori devono anche compilare la e-Arrival Card indiana entro 72 ore dall'atterraggio.
I visti elettronici approvati dal 12 giugno ora indicano “ingressi multipli”, aprendo le porte a itinerari regionali che uniscono l’India ai paesi vicini
L’India ha aggiornato senza troppo clamore il suo eVisa turistico di 30 giorni per consentire ingressi illimitati durante il periodo di validità dell’autorizzazione, sostituendo il precedente limite di soli due ingressi. Il cambiamento è visibile sui visti elettronici approvati dal 12 giugno 2026, secondo VisasNews.
La categoria del visto, ufficialmente denominata eT1 V, consente ancora un soggiorno massimo di 30 giorni dalla data del primo ingresso. Ciò che è cambiato è quante volte un viaggiatore può entrare in India entro questa finestra. In precedenza limitati a due ingressi, gli eVisa rilasciati di recente riportano ora la dicitura “Multiple entries” sul documento approvato.
VisasNews consiglia ai viaggiatori di controllare attentamente la propria autorizzazione dopo l’approvazione, prestando attenzione alla categoria del visto, alla scadenza per il primo ingresso, alla durata del soggiorno consentita e al numero di ingressi concessi.
Perché è importante per i viaggi regionali
L’aggiornamento è particolarmente utile per chi pianifica un viaggio che unisce l’India a destinazioni vicine. Gli itinerari che includono tappe in Nepal, Sri Lanka, Maldive, Bhutan o altri paesi della regione richiedevano in precedenza una pianificazione attenta a causa della restrizione dei due ingressi. Con gli ingressi multipli ora disponibili, i viaggiatori hanno molta più libertà di uscire e rientrare in India senza esaurire la propria disponibilità.
Si basa sull’estensione della finestra per il primo ingresso di dicembre
Questa è la seconda volta in sei mesi che l’India allenta le regole del suo eVisa turistico di 30 giorni. Il 18 dicembre 2025, il governo ha esteso la finestra per il primo ingresso da 30 a 120 giorni. Questo significa che i viaggiatori hanno ora fino a quattro mesi tra la ricezione dell’eVisa e l’arrivo effettivo in India, con molta più flessibilità nella pianificazione.
La finestra estesa non influisce sulla durata del soggiorno una volta arrivati. Il conto alla rovescia dei 30 giorni di soggiorno parte comunque dalla data del primo ingresso.
Opzioni più lunghe per chi ne ha bisogno
I viaggiatori che hanno bisogno di più tempo in India possono valutare le categorie di eVisa turistico di uno e cinque anni, che includono già ingressi multipli. La restrizione principale su queste autorizzazioni più lunghe è che il tempo totale trascorso in India non può superare i 180 giorni in un anno solare.
Cosa copre l’eVisa turistico oltre al turismo
L’eVisa turistico di 30 giorni non è limitato ai viaggi di vacanza. Si applica anche a visite ad amici o familiari, partecipazione a programmi di yoga di breve durata, alcuni brevi impegni di volontariato e corsi informali di durata inferiore a sei mesi, purché tali corsi non portino a una laurea o a qualsiasi altro titolo formale.
Una volta rilasciato, il visto non può essere prorogato né convertito in un’altra categoria e resta soggetto alle regole standard sull’immigrazione dell’India. Come per tutti gli eVisa indiani, avere un documento di viaggio approvato non garantisce l’ingresso. La decisione finale spetta agli ufficiali dell’immigrazione al momento dell’arrivo.
Non dimenticare la e-Arrival Card
Un requisito che coglie di sorpresa alcuni viaggiatori è la e-Arrival Card, che deve essere compilata online ed è necessaria in aggiunta all’eVisa. Va completata entro le 72 ore precedenti l’arrivo in India, quindi non può nemmeno essere fatta con troppo anticipo.




