Punti chiave
- Il sistema PAI del Vietnam copre ora l'aeroporto internazionale di Cam Ranh, porta d'accesso a Nha Trang.
- I viaggiatori possono inviare i propri dati online fino a tre giorni prima dell'arrivo e ricevere un codice QR.
- Il sistema è in fase di avvio dal 15 aprile 2026, a partire dall'aeroporto Tan Son Nhat di Ho Chi Minh.
- Il PAI è una carta d'arrivo digitale, non un sostituto del visto o dell'eVisa.
L’ampliamento permette a chi vola verso la nota regione turistica di Nha Trang di completare online la dichiarazione digitale di arrivo prima dell’atterraggio
Chi arriva in Vietnam dall’aeroporto internazionale di Cam Ranh (CXR), il principale accesso alla regione di Nha Trang, può ora completare la dichiarazione d’ingresso in formato digitale prima di atterrare. L’aeroporto è stato aggiunto al sistema Pre-Arrival Information (PAI) del Vietnam, la piattaforma nazionale in espansione per la carta d’arrivo digitale, secondo la pagina di avvisi di viaggio di VietJet Air.
Con l’aggiunta di Cam Ranh, il PAI copre cinque dei più trafficati aeroporti internazionali del Vietnam: Tan Son Nhat (SGN) a Ho Chi Minh, Noi Bai (HAN) ad Hanoi, Da Nang (DAD), Phu Quoc (PQC) e ora Cam Ranh/Nha Trang (CXR).
Come è avvenuto l’avvio
La piattaforma PAI è stata sviluppata dal Dipartimento per l’immigrazione del Ministero della Pubblica Sicurezza vietnamita ed è entrata in funzione come progetto pilota all’aeroporto internazionale Tan Son Nhat il 15 aprile 2026. Al lancio le autorità avevano indicato che il sistema si sarebbe esteso gradualmente agli altri aeroporti internazionali del paese.
Da quella prima sperimentazione, l’avvio è proseguito aeroporto per aeroporto. Prima è stato aggiunto Phu Quoc, poi Noi Bai ad Hanoi e quindi Da Nang, prima dell’ultima aggiunta di Cam Ranh. Il sistema serve ora un mix di viaggiatori d’affari e turisti che arrivano nei punti d’ingresso più frequentati del Vietnam.
Come funziona in pratica
La procedura è abbastanza semplice. Chi è diretto verso uno degli aeroporti coperti può visitare il portale ufficiale PAI gestito dall’immigrazione vietnamita e selezionare il proprio punto di ingresso. Il modulo raccoglie dati personali, informazioni di viaggio e alcuni dettagli sul soggiorno in Vietnam.
Dopo l’invio della dichiarazione, il sistema genera un codice QR che conviene salvare sul telefono o stampare. Quel codice va mostrato durante i controlli all’immigrazione, all’arrivo.
Secondo il Ministero della Pubblica Sicurezza vietnamita, il modulo si può compilare da computer, smartphone o qualsiasi dispositivo connesso a internet nei tre giorni precedenti l’arrivo in Vietnam. Le autorità presentano il sistema come un modo per ridurre le code ai banchi dell’immigrazione, soprattutto nei periodi di punta.
Il PAI non è un visto e non lo sostituisce
Il Vietnam è stato chiaro: la dichiarazione PAI è un passaggio distinto dalla procedura del visto, non un suo sostituto. Avere un modulo PAI completato non cambia in alcun modo i requisiti di visto del viaggiatore.
Chi ha bisogno di un visto per visitare il Vietnam deve comunque ottenere la documentazione corretta prima della partenza, anche tramite il sistema eVisa dove possibile. Chi arriva da paesi che beneficiano delle esenzioni vietnamite resta comunque soggetto alle condizioni standard su durata del soggiorno, validità del passaporto e motivo del viaggio.
In pratica il PAI somiglia più a una versione digitale della tradizionale carta d’arrivo cartacea che a un’autorizzazione elettronica di viaggio o a un eVisa. È un passaggio amministrativo in più che si aggiunge ai requisiti d’ingresso esistenti, non una loro sostituzione.



