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Politica dei visti e cambi di regole

Gli Stati Uniti sospendono in tutto il mondo i colloqui per i visti per immigranti per formare i funzionari consolari

La Statua della Libertà, New York

Punti chiave

  • La novità principale: il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha sospeso gli appuntamenti per i colloqui per i visti per immigranti in tutte le ambasciate e i consolati statunitensi nel mondo, mentre i funzionari consolari seguono una formazione sulla valutazione dei richiedenti per l'inammissibilità legata al rischio di diventare un onere pubblico (public charge). Non è stata annunciata una data di ripresa.
  • Chi è coinvolto: chi richiede un visto per immigranti (la categoria di visto che porta alla residenza permanente legale negli Stati Uniti). Chi aveva già un colloquio fissato ha ricevuto un'e-mail che annullava l'appuntamento, con nuove date da comunicare in seguito.
  • Motivazione dichiarata: secondo il Dipartimento di Stato, la formazione serve ad aiutare i funzionari consolari a valutare se chi richiede un visto per immigranti rischia di dipendere dai sussidi pubblici statunitensi, e a garantire che le domande vengano esaminate “in modo completo e coerente”.
  • Contesto legale: la sospensione arriva pochi giorni dopo che un giudice federale ha annullato un'altra misura dell'amministrazione Trump, che aveva sospeso il rilascio dei visti per immigranti ai cittadini di 75 paesi.

Chi aveva un colloquio fissato ha ricevuto un’e-mail di annullamento, e il Dipartimento di Stato non ha indicato quando riprenderà la normale attività

Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha sospeso gli appuntamenti per i colloqui per i visti per immigranti in tutte le ambasciate e i consolati statunitensi nel mondo, mentre i funzionari consolari seguono quella che il dipartimento ha definito un’iniziativa di formazione globale “approfondita”. Un portavoce del Dipartimento di Stato ha confermato la misura, secondo Reuters.

La formazione riguarda la valutazione del public charge, che stabilisce se chi richiede un visto per immigranti rischia di dipendere dall’assistenza pubblica statunitense dopo l’ingresso nel paese. Un esito negativo di questa valutazione può rendere il richiedente inammissibile secondo la legge federale statunitense sull’immigrazione. Il Dipartimento di Stato ha spiegato che la formazione è partita all’inizio di agosto per aiutare i funzionari consolari a valutare i richiedenti “in modo completo e coerente”.

Il Dipartimento di Stato non ha fornito tempi per la ripresa della normale programmazione dei colloqui per i visti per immigranti. Il dipartimento si è limitato a dire che gli appuntamenti per i servizi relativi ai visti verranno “adeguati” per tenere conto del periodo di formazione.

Chi aveva già un colloquio fissato presso un’ambasciata o un consolato statunitense ha ricevuto un’e-mail che comunicava l’annullamento dell’appuntamento. Le e-mail spiegavano che i richiedenti avrebbero ricevuto in seguito una nuova data e un nuovo orario, ma non indicavano quando. La notizia della sospensione è stata data per prima dal Financial Times.

La misura riguarda chi richiede un visto per immigranti, la categoria che porta alla residenza permanente legale (la green card) negli Stati Uniti. Il Dipartimento di Stato non ha chiarito se la stessa sospensione valga anche per le categorie di visto per non immigranti, come i visti turistici (B1/B2), i visti di studio (F-1) o i visti di lavoro (H-1B).

Questa sospensione riguarda gli appuntamenti per i visti turistici statunitensi?

L’annuncio del Dipartimento di Stato fa riferimento in modo specifico agli appuntamenti per i visti per immigranti e alla formazione dei funzionari consolari sull’inammissibilità per public charge, una valutazione che si applica a chi richiede un visto per immigranti per ottenere la residenza permanente.

Il dipartimento non ha dichiarato che le categorie di visto per non immigranti, compresi i visti turistici e d’affari B1/B2, siano soggette alla stessa sospensione. Chi richiede un visto per non immigranti farebbe bene a verificare direttamente con l’ambasciata o il consolato statunitense che gestisce la propria domanda le informazioni più aggiornate sugli appuntamenti.

Cos’è la regola del public charge per i visti per immigranti statunitensi?

La regola del public charge permette al governo statunitense di negare un visto per immigranti se un funzionario consolare ritiene che il richiedente rischi di dipendere principalmente dai sussidi pubblici statunitensi dopo l’arrivo nel paese.

La valutazione tiene conto di fattori come età, salute, reddito, istruzione, competenze, dimensioni del nucleo familiare e risorse finanziarie del richiedente. Un esito negativo rende il richiedente inammissibile ai sensi della Section 212(a)(4) dell’Immigration and Nationality Act.

Cosa è successo alla sospensione dei visti per immigranti per 75 paesi?

Il 21 agosto 2026 un giudice federale ha annullato un’altra misura dell’amministrazione Trump, che aveva sospeso il rilascio dei visti per immigranti ai richiedenti di 75 paesi. Il tribunale ha stabilito che la misura eccedeva i poteri attribuiti per legge al segretario di Stato Marco Rubio. La sospensione per 75 paesi era stata annunciata il 14 gennaio 2026 ed era entrata in vigore il 21 gennaio 2026, per timori legati al public charge simili a quelli citati per l’attuale sospensione dovuta alla formazione.

La nuova sospensione mondiale dei colloqui per i visti per immigranti, annunciata pochi giorni dopo la sentenza, si applica ai richiedenti di tutti i paesi e non a un elenco di 75. Il Dipartimento di Stato l’ha presentata come una misura di formazione e non come una sospensione rivolta a paesi specifici.

Alcune organizzazioni per i diritti umani sostengono che sia la sospensione per 75 paesi sia le misure più ampie sull’immigrazione adottate dall’amministrazione Trump siano discriminatorie e violino le tutele della libertà di espressione e del giusto processo. Il governo statunitense sostiene che queste misure sono necessarie per rafforzare la sicurezza interna e proteggere le risorse pubbliche.

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