Punti chiave
- Il Giappone pianifica di introdurre JESTA, un'autorizzazione di viaggio elettronica per i visitatori a breve termine
- La Prima Ministra Sanae Takaichi ha annunciato il piano in un discorso politico il 20 febbraio 2026
- Se approvata, JESTA si applicherebbe ai visitatori di 71 paesi e territori esenti da visto
- La legge non è ancora stata presentata alla Dieta Nazionale
Il sistema proposto richiederebbe ai viaggiatori di 71 paesi di ottenere l’autorizzazione prima del viaggio
Il Giappone sta pianificando di introdurre JESTA (Japan Electronic System for Travel Authorization), un sistema proposto che richiederebbe ai visitatori esenti da visto di ottenere un’approvazione preventiva. La Prima Ministra Sanae Takaichi ha annunciato il piano nel suo discorso politico generale all’apertura della 221ª sessione della Dieta Nazionale, il 20 febbraio 2026.
Takaichi ha inquadrato JESTA nella strategia più ampia del suo governo per la sicurezza nazionale e la gestione dei flussi migratori.
“Presenteremo una legge per istituire un sistema di autorizzazione di viaggio elettronica, ‘JESTA’, per i visitatori a breve termine in Giappone. Questo impedirà l’ingresso di stranieri indesiderati per il Giappone e faciliterà le procedure di ingresso per i visitatori che rispettano le regole.”
A quali paesi si applicherebbe JESTA?
Se approvata, JESTA si applicherebbe ai cittadini dei 71 paesi e territori attualmente esenti dall’obbligo di visto per i soggiorni brevi in Giappone, tra cui:
Australia, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Hong Kong, Ungheria, Islanda, Indonesia, Irlanda, Israele, Italia, Lussemburgo, Macao, Malesia, Messico, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Qatar, Singapore, Corea del Sud, Spagna, Svezia, Svizzera, Taiwan, Thailandia, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito, Stati Uniti e Uruguay, tra gli altri.
Parte di una politica migratoria più ampia
L’annuncio è arrivato come parte del “Piano Zero Immigrati Illegali per la Sicurezza dei Cittadini” di Takaichi. Ha sottolineato che il governo punta a creare una “società ordinata e simbiotica con gli stranieri”, rispondendo con fermezza ai comportamenti problematici e sostenendo al contempo chi rispetta le regole.
Non è stata annunciata alcuna data di lancio specifica, e la legge non è ancora stata presentata alla Dieta Nazionale.




