Punti chiave
- Singapore può ora emettere direttive di non imbarco alle compagnie aeree prima della partenza dei voli
- La misura è entrata in vigore il 30 gennaio 2026
- Ai viaggiatori può essere negato l'imbarco per visti mancanti, documenti di viaggio non validi o carte d'arrivo incomplete
- Il sistema si applica ai voli diretti agli aeroporti di Changi e Seletar
L’ICA può emettere direttive di non imbarco alle compagnie aeree prima della partenza dei voli per Singapore
Singapore può ora negare l’imbarco ai viaggiatori prima della loro partenza verso il paese. L’Immigration & Checkpoints Authority (ICA) ha annunciato la misura il 28 novembre 2025, ed è entrata in vigore il 30 gennaio 2026.
Con il nuovo sistema, l’ICA utilizza le informazioni anticipate sui passeggeri, inclusi i manifesti di volo, la SG Arrival Card (SGAC) digitale e altre fonti di dati, per valutare i viaggiatori prima della partenza.
Se i controlli indicano che un passeggero non è ammissibile o non soddisfa i requisiti di ingresso, l’ICA emette una No-Boarding Directive (NBD) direttamente alla compagnia aerea, che deve quindi negare l’imbarco.
Il sistema si applica attualmente alle compagnie aeree che operano voli verso gli aeroporti di Changi e Seletar.
Chi può ricevere una direttiva di non imbarco?
Ai viaggiatori può essere negato l’imbarco in diverse situazioni, tra cui:
- Assenza di un visto richiesto
- Possesso di un documento di viaggio con validità inferiore a sei mesi
- Mancata presentazione della SG Arrival Card o compilazione errata
- Precedenti in materia di immigrazione o sicurezza che li classificano come non ammissibili o indesiderati
In alcuni casi, l’ICA può anche richiedere alle compagnie aeree di effettuare controlli aggiuntivi al check-in prima di consentire l’imbarco a un passeggero o a un membro dell’equipaggio.
Perché Singapore ha introdotto i controlli pre-partenza
In precedenza, i viaggiatori che non soddisfacevano i requisiti di ingresso di Singapore venivano generalmente fermati all’arrivo, ai banchi dell’immigrazione. Il nuovo sistema mira a prevenire che potenziali minacce raggiungano Singapore, bloccando il viaggio già al punto di partenza.
Il cambiamento riflette una tendenza più ampia nei controlli di frontiera, che si affidano sempre di più all’analisi dei dati per gestire i livelli sostenuti del traffico aereo internazionale.




