Punti chiave
- Il Vietnam segnala un tasso di completamento del 95% per l'introduzione dell'identità digitale nazionale (VNeID)
- Una carta d'ingresso digitale obbligatoria sostituisce i moduli cartacei, a partire dall'aeroporto internazionale di Tan Son Nhat
- La verifica biometrica viene aggiunta negli aeroporti di Hanoi e Ho Chi Minh
- L'iniziativa sostiene l'obiettivo vietnamita di accogliere 21 milioni di visitatori entro la fine del 2026
Il Vietnam modernizza le infrastrutture di frontiera
Il Vietnam sta aggiornando i propri sistemi di frontiera e segnala un tasso di completamento del 95% per l’introduzione dell’identità digitale nazionale. L’obiettivo è gestire i viaggiatori internazionali in modo più efficiente, mentre il paese punta ad accogliere 21 milioni di visitatori entro la fine del 2026.
Il sistema di identità digitale VNeID serve principalmente cittadini e residenti di lungo periodo, ma l’infrastruttura che crea porta vantaggi anche ai turisti stranieri. In parallelo, il Vietnam ha introdotto una carta d’ingresso digitale obbligatoria che sostituisce i moduli cartacei, a partire dall’aeroporto internazionale di Tan Son Nhat, con un’estensione prevista a Hanoi e Da Nang. I requisiti d’ingresso sono elencati nella pagina dedicata al Vietnam.
Cosa viene aggiunto
- Sistemi di verifica biometrica negli aeroporti modernizzati di Hanoi e Ho Chi Minh
- Controlli sincronizzati dei dati dei viaggiatori tra i sistemi dell’immigrazione
- Credenziali basate su QR per viaggi e servizi interni nelle fasi successive
Cosa significa per i visitatori
Secondo il Vietnam, i viaggiatori internazionali dovrebbero trovare attese più brevi all’immigrazione grazie alla scansione biometrica e alle dichiarazioni digitali prima dell’arrivo, una sicurezza più solida grazie al collegamento tra dati dei visti e registri digitali, e check-in in hotel e imbarchi sui voli nazionali più scorrevoli.
I funzionari dell’Autorità per l’aviazione civile del Vietnam hanno dichiarato che l’obiettivo è “eliminare gli attriti manuali che si trovano di solito ai banchi dell’immigrazione”, mentre il Ministero della Pubblica Sicurezza ha affermato che “l’autenticazione elettronica è essenziale per la nostra trasformazione digitale nazionale”.




