Punti chiave
- Le ambasciate statunitensi di Giuba, Kinshasa e Kampala hanno sospeso tutti i servizi ordinari sui visti.
- La sospensione è una misura di sicurezza sanitaria in risposta a un'epidemia regionale di Ebola.
- Sono interessate tutte le categorie di visti, immigranti e non immigranti, ma i visti già validi restano utilizzabili.
- Conviene consultare regolarmente i siti ufficiali del governo statunitense per sapere quando riapriranno le prenotazioni degli appuntamenti.
La sospensione riguarda sia i visti immigranti sia quelli non immigranti, in risposta a un’epidemia di Ebola
Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha annunciato una sospensione temporanea di tutti i servizi sui visti presso le ambasciate statunitensi di Giuba, in Sud Sudan; Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo; e Kampala, in Uganda. In vigore dal 18 maggio 2026, la sospensione comprende tutte le categorie di visti immigranti e non immigranti, compresi quelli per turisti, viaggiatori d’affari, studenti e partecipanti a programmi di scambio.
Secondo il Dipartimento di Stato USA, la decisione è stata presa per garantire che la procedura sui visti “rispetti i più alti standard di salute e sicurezza pubblica statunitensi”. La misura risponde ai rischi sanitari legati all’epidemia di Ebola in corso nella regione.
Chi aveva già un colloquio fissato è stato avvisato della cancellazione. Il Dipartimento non ha indicato una data precisa per la ripresa dei servizi, ma i funzionari hanno confermato che l’ambasciata statunitense in Uganda e le altre sedi coinvolte aggiorneranno i propri siti non appena sarà possibile riprendere le prenotazioni.
Effetti sui visti esistenti e sulle tariffe
Chi ha già un visto statunitense valido non è toccato dall’annuncio, perché la sospensione riguarda solo il rilascio di nuovi visti e la prenotazione degli appuntamenti. Inoltre le tariffe di domanda (MRV) restano valide. Secondo la politica standard, di norma valgono 365 giorni dalla data di pagamento, così chi ha fatto domanda potrà riprenotare il colloquio quando la crisi sanitaria si stabilizzerà e le operazioni riprenderanno.
Questa sospensione per motivi sanitari segue altre recenti modifiche alle politiche d’ingresso americane, come quando gli Stati Uniti hanno eliminato le cauzioni sui visti per chi ha biglietti dei Mondiali per semplificare i viaggi in occasione dei grandi eventi internazionali.
Cosa significa per chi viaggia
Per chi si trova in Sud Sudan, nella RDC o in Uganda, al momento non è possibile fissare nuovi appuntamenti per il visto. Conviene monitorare i siti ufficiali delle ambasciate dei rispettivi paesi. In caso di viaggio urgente, può essere necessario contattare direttamente l’ambasciata tramite i servizi consolari di emergenza, anche se le pratiche ordinarie restano del tutto ferme.




